Migranti, Adesso Trieste e Patto all’attacco ‘Dipiazza si dimetta, parole disumane’

07.09.2025 – 16:15 – «Le affermazioni del Sindaco sono gravissime per due ragioni – dichiara Riccardo Laterza, Capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio comunale -. La prima è la disumanità con cui ancora una volta tratta le persone migranti che, in attesa di accoglienza, sono costrette a dormire all’addiaccio prima al Silos e ora in Porto Vecchio, domani chissà dove. Pensare di risolvere il problema con dei cartelli è un insulto all’intelligenza di chiunque. La seconda è che discute dei problemi della malagestione dei flussi migratori e dell’accoglienza in città come se non fosse anche sua diretta responsabilità, avendo amministrato la città per quasi venti degli ultimi venticinque anni. Va detto con chiarezza: se a Trieste non vi fosse un sistema di accoglienza diffusa che, nonostante il mancato appoggio del Comune, funziona meglio che altrove, la situazione sarebbe ben peggiore di quella attuale. L’accoglienza diffusa è dunque parte della soluzione, mentre l’inerzia della Giunta Dipiazza su Via Gioia e su Campo Sacro è parte del problema. Quale sarebbe dunque l’alternativa della destra alla tanto criticata accoglienza diffusa, oltre alle tante chiacchiere? La cittadinanza non è disposta a farsi nuovamente prendere in giro dalla destra, che da un lato alimenta il problema e dall’altro vi specula per ragioni elettorali. Se Dipiazza non vuole più “avere a che fare” con i migranti, così come con qualsiasi altra questione che riguarda Trieste, può pure dimettersi. Farebbe un favore a tutta la città, che ha bisogno di un Sindaco capace e interessato a risolvere i problemi».

«Proprio in quanto amministratore di una città geograficamente al centro di fenomeni internazionali, che vuole ambire a giocare un ruolo di prima importanza nella Mitteleuropa, non si può ragionare in modo così disumano e limitato – aggiunge Giulia Massolino, Consigliera regionale del Patto per l’Autonomia -. Trieste storicamente è e deve continuare a essere un porto di confine, aperta e accogliente. Ci sono tremende contraddizioni nei ragionamenti del primo cittadino, che governa da 19 degli ultimi 24 anni, per cui la colpa è di tutti fuorché sua: della sinistra, della burocrazia, delle associazioni. Un Sindaco è invece responsabile della salute e della sicurezza delle persone che si trovano nella città che amministra, ed è vergognoso pensare che per 120 persone sotto un’alluvione non si sia mosso un dito, scaricando, come al solito, l’onere della loro accoglienza sulla Chiesa e sulle tanto criticate associazioni. Una continua propaganda che, insieme alla inutile sospensione di Schengen sbandierata dalla Giunta regionale, alimenta un clima di intolleranza inaccettabile per il nostro territorio. Restiamo umani e lavoriamo invece per non perdere l’ideale di un’Europa di pace: unita, aperta, solidale, senza confini».

Comunicato congiunto ricevuto da Adesso Trieste e Patto per l’Autonomia – L’intervento riguarda il tema dell’accoglienza e la gestione dei flussi migratori a Trieste.

[c.s.] [f.f.]

Ultime notizie

Dello stesso autore