13.09.25 – 10.00 – «La libertà di espressione non può e non deve essere messa a tacere, né con la censura né, tanto meno, con la violenza». È questo il messaggio che i giovani consiglieri comunali triestini Stefano Vatta, Mirko Martini e Ivo Gherbassi hanno voluto lanciare all’indomani della tragica morte di Charlie Kirk, 31 anni, figura di spicco del dibattito politico internazionale.
I tre consiglieri hanno diffuso una nota in cui esprimono «profondo cordoglio» per una vita spezzata così prematuramente, ribadendo come l’accaduto debba richiamare tutti al rispetto di un principio universale: la libertà di parola. «Siamo colpiti e scossi dall’uso della violenza come metodo per cercare di fermare il pensiero e il confronto democratico – scrivono –. La libertà di parola è un valore universale, costato alla storia un prezzo altissimo in termini di vite, sacrifici e battaglie civili». Nel documento i tre giovani consiglieri comunali mettono in guardia contro il rischio del “pensiero unico” e della “cancellazione delle voci dissenzienti”, ricordando che una democrazia viva nasce solo dal pluralismo e dal confronto autentico, anche quando scomodo. «Oggi più che mai – concludono Vatta, Martini e Gherbassi – vogliamo che la memoria di Charlie Kirk serva a ricordare l’importanza di proteggere quel bene fragile e prezioso che è la libertà di espressione».


