28.09.25 – 08.00 – Il tram di Opicina torna a raccontarsi, questa volta non sui binari ma attraverso immagini, cimeli e ricordi. A Opicina è stata inaugurata ieri una mostra dedicata al celebre convoglio che da oltre un secolo collega il centro di Trieste con l’altopiano carsico, un simbolo cittadino amato da generazioni di triestini e da chiunque abbia avuto occasione di salirvi almeno una volta.
L’esposizione, ospitata negli spazi di via Nazionale 51, è curata dal collezionista ed esperto di storia del trasporto pubblico triestino Andrea Di Matteo con la collaborazione di Dunja Sosič e Jasmina Smotlak, e ripercorre la storia di questa linea tranviaria unica al mondo. Inaugurato nel 1902, il tram affronta un dislivello di oltre 300 metri in poco più di cinque chilometri di percorso, grazie a un ingegnoso sistema che combina trazione elettrica e spinta funicolare. Un tratto distintivo che ne ha fatto, oltre che un mezzo di trasporto, un’attrazione turistica capace di incantare viaggiatori e appassionati.
La mostra propone fotografie d’epoca, cartoline, documenti tecnici, tabelle delle fermate, modellini e curiosità legate alla vita quotidiana del tram. Non mancano i ricordi degli autisti e dei passeggeri, le testimonianze di incidenti e restauri, le celebrazioni dei grandi anniversari. Per chi lo conosce bene è un tuffo nella memoria; per chi vi si avvicina per la prima volta, un’occasione per scoprire una pagina fondamentale della storia di Trieste.
«Questa mostra è dedicata a tutte le persone che hanno lavorato sul tram, per il tram e con il tram – sottolinea Di Matteo – davanti e dietro le quinte di questo storico mezzo, di generazione in generazione». Oltre al frutto della sua passione, la mostra è arricchita dai disegni del tram fatti matita dalla madre del curatore, Luisa Tomar Di Matteo.
Il ritorno alla ribalta del tram, riaperto al servizio lo scorso febbraio dopo quasi nove anni di stop, dà quindi ulteriore valore a questa iniziativa culturale. La mostra diventa così anche un invito a riflettere sul rapporto tra città, trasporto pubblico e identità collettiva: perché il tram di Opicina non è solo un collegamento fra il centro e il Carso, ma un ponte simbolico tra passato e futuro.
La mostra fa parte degli eventi collaterali della Barcolana ed è realizzata grazie alla fattiva collaborazione della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la banca Zkb e la Circoscrizione comunale Altipiano Est. Rimarrà aperta fino alla domenica della Barcolana, 12 ottobre, da lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13.



