27.09.25 – 09.00 – Il vino come racconto, identità e memoria collettiva. Con questa visione si tiene oggi a Marino, nel corso dell’Assemblea Nazionale delle Città del Vino, la cerimonia ufficiale di premiazione della V edizione del Concorso Letterario “Racconti intorno al Vino”, promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino e dedicato alla memoria del giornalista e saggista Nino D’Antonio. L’edizione di quest’anno, sostenuta dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” con Duino&Book – Le Origini e dal contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, ha avuto come filo conduttore il tema “La migrazione italiana in Italia e all’estero, storie di vini e di persone”. Un argomento che lega la storia delle comunità italiane al mondo della viticoltura, raccontando di uomini e donne che, portando con sé conoscenze e tradizioni, hanno contribuito alla nascita di nuove eccellenze riconosciute a livello internazionale.
«Questo concorso non celebra soltanto la cultura del vino, ma mette in luce la sua capacità di farsi ponte tra comunità e generazioni», ha sottolineato Angelo Radica, presidente nazionale dell’Associazione Città del Vino. Per Carlo Rossi, presidente degli Ambasciatori delle Città del Vino, «la scrittura restituisce dignità e voce a vicende personali che spesso sfuggono ai libri di storia. Dietro a ogni calice ci sono mani, storie e radici che continuano a parlare». «Sostenere questa edizione è per noi motivo di grande orgoglio», ha aggiunto Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada “Flavio Vidonis”. «Il vino e la parola scritta si incontrano per costruire comunità, rafforzare identità e raccontare come anche le esperienze più difficili possano generare nuova bellezza e valore».
I vincitori
La giuria ha premiato cinque autori che hanno meglio interpretato lo spirito del concorso:
- Ortenzio Brunelli, Pagadebit. Un vino che non molla mai
- Roberto Cipresso, Radici
- Guido Dandrea, Un’isola nell’isola
- Luigino Vador, Le mani di cuor di vite
Novità del 2025 è stato il Premio Internazionale, riservato ad autori stranieri, vinto dalla brasiliana Rosane Tremea (Porto Alegre) con il racconto “Lo scantinato di mio nonno”. A ciascun vincitore andranno 500 euro di premio, messi a disposizione dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.
La premiazione a Marino, che chiude l’anno in cui i Castelli Romani sono stati “Città italiana del vino 2025”, assume così un forte valore simbolico: unire comunità e tradizioni, celebrando il vino come espressione di memoria, radici e identità condivisa.


