09.09.2025 – 15.12 – Partecipazione, inclusione e sostenibilità. Sono le tre parole chiave del nuovo percorso nel bosco del Farneto con partenza dalla rotonda del boschetto. Il progetto si chiama “10mila passi di salute” ed è sostenuto dalla Regione Fvg, attuato e coordinato da Federsanità Anci Fvg in collaborazione con il Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine e PromoTurismoFvg. Questa mattina è stato inaugurato il nuovo cartellone che illustra il percorso. Erano presenti l’assessore comunale alle Politiche del territorio Michele Babuder, l’assessore alle Politiche sociali Massimo Tognolli (che ha parlato di “valore di metodo” lodando l’iniziativa) ma anche il presidente di Federsanità Anci Fvg Giuseppe Napoli e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin che ha sottolineato l’importanza del binomio sport e salute.
In Friuli Venezia Giulia sono 132 su 215 i Comuni che hanno già aderito al progetto. Presenti anche la referente della Promozione alla salute del dipartimento di prevenzione Asugi Roberta Fedele e Maria Cristina Vallon del Programma PP02 Comunità attive – piano regionale della prevenzione di Asugi.
Il Percorso del bosco del Farneto si snoda nel bosco che fu donato alla città di Trieste nel 1844 dall’Imperatore Ferdinando I. Rappresenta il più grande polmone verde del capoluogo giuliano con una superficie complessiva di 2 milioni di metri quadrati. Quasi la metà sono destinati a parco. L’itinerario parte dal parco giochi di Strada di Guardiella, costeggia il rio Farneto (un tempo sede dell’acquedotto Teresiano) e lungo viale al Cacciatore si biforca.
Dunque si prosegue verso il sentiero “Baca Rubra” che porta al Torrente Farneto o proseguendo lungo il percorso stabilito con un notevole pioppo bianco. Si raggiunge dunque il Parco di Villa Revoltella che circonda lo chalet del Barone Revoltella.
Il cammino prosegue verso il Palazzo del Ferdinandeo (oggi sede del Mib). La discesa porta a via Pindemonte e alla Casa del Civico Fontaniere, custode dell’acquedotto, per poi chiudersi al punto di partenza. “La salute non è della sanità – hanno detto le referenti di Asugi – tutti assieme possiamo farla, questo è un esempio che passo dopo passo possiamo guadagnare salute”. Il percorso si contraddistingue per assenza di inquinamento acustico e atmosferico ma anche per la gradevole temperatura più fresca nei mesi caldi estivi.
A ricordare che il progetto è nato nel 2019 è stato Napoli, “per favorire il movimento nei Comuni e nuove adesioni ci sono arrivate”. Sono infatti i Comuni a scegliere in autonomia i percorsi da visualizzare con indicatori appositi di percorso. “Il bello è proprio far uscire le persone di casa e farle sentire parte di una comunità” ha concluso il presidente di Federsanità. Dal canto suo l’assessore Babuder ha ricordato che si tratta dell’unico bosco urbano della città, “il tema dell’accessibilità è stato preso in considerazione con una particolare attenzione a chi ha diverse capacità motorie”.
[e.b.]


