26.08.2025 – 15.07 – Una petizione regionale per “salvare i pini di Grignano e garantire l’accesso al mare”. E’ quella presentata dal Gruppo Riva Massimiliano e Carlotta, nato nel 2023 “quando la collettività è stata improvvisamente privata dell’accesso libero al mare di Grignano”. In una settimana sono state raccolte un centinaio di sottoscrizioni. Per firmare la petizione ci si può recare il 3 settembre alla sede di Legambiente in via Donizetti 5. I proponenti puntano a consegnare agli uffici del Consiglio regionale la petizione il prima possibile. “Inizialmente – spiegano i promotori della petizione – ci siamo attivati per chiedere la riapertura del tratto di costa tra Grignano 1 e Grignano 2, chiusa al pubblico in contrasto alle norme attuative al Prgc da ormai tre stagioni balneari“.
Poi “c’è stato l’improvviso abbattimento dei 12 pini che costituivano da sempre il paesaggio di Grignano, durante i lavori di riqualificazione del porticciolo, e abbiamo appreso che è previso l’abbattimento anche di quelli ancora rimanenti sulla parte sud”. Si tratta di altri 12 alberi. Dunque “ci siamo attivati con una petizione, chiedendo al Consiglio regionale di intervenire con urgenza per garantire la tutela del patrimonio arboreo e la fruibilità pubblica del litorale”.
La petizione si basa su tre punti chiave. Il primo è la salvaguardia degli ultimi pini di Grignano “con soluzioni tecniche alternative all’abbattimento”. A Lignano Sabbiadoro sono stati preservati oltre 350 pini lungo il lungomare. Il secondo è la riapertura del percorso paesaggistico ricreativo chiuso nel 2023, attualmente interdetto ed oggetto di una interrogazione comunale del 13 giugno scorso “che attende ancora risposta”. Ed infine, il terzo punto riguarda il miglioramento dell’accesso al mare per tutti con almeno due scale sulla scogliera di Grignano che delimita il porticciolo sul lato sud. Qui la balneazione e l’attività subacquea sono autorizzate dalla Capitaneria di Porto.
[e.b.]


