22.08.25 – 16:00 – Siamo stati tra i primi sostenitori della sospensione del trattato di Schengen e dei controlli di frontiera, oggi attuati da molte Nazioni europee. I risultati in termini di rintraccio e arresti di trafficanti di esseri umani sono una prova concreta della loro utilità.
Attualmente, nelle province di Trieste, Gorizia e Udine, i poliziotti operano in condizioni difficili: caldo estremo d’estate, freddo in inverno e inalazione dei gas di scarico a causa della mancanza di cabine pressurizzate. È necessario reintrodurre postazioni fisse e climatizzate sui valichi, come in passato, per consentire controlli sicuri sia per gli operatori sia per i cittadini.
Questi uffici fissi verrebbero utilizzati esclusivamente durante i periodi di sospensione di Schengen, senza incidere negativamente sulla normale circolazione transfrontaliera. Una misura che significherebbe dare strumenti più efficaci ai poliziotti per contrastare immigrazione clandestina e reati, garantendo al contempo condizioni di lavoro dignitose e sicure.
[e.e.]


