14.08.25 – 17:00 – “La normativa italiana prevede oggi il divieto assoluto di rinnovo della patente D per chi ha superato i 68 anni, anche se in piena forma psicofisica. È un approccio rigido, superato in molti Paesi europei, che danneggia lavoratori esperti e penalizza duramente il trasporto pubblico e turistico, già colpito da una grave carenza di autisti.”
Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Markus Maurmair, che con i colleghi Claudio Giacomelli, Stefano Balloch, Orsola Costanza e Igor Treleani ha presentato un ordine del giorno per invitare la Giunta regionale a farsi promotrice presso il Governo di una proposta normativa per superare il limite anagrafico dei 68 anni per il rinnovo della patente D.
“In Francia, Germania, Austria, Slovenia e Svizzera la guida professionale è consentita anche oltre i 68 anni, a patto di superare regolari controlli medici. Un modello che andrebbe adottato anche in Italia, sostituendo al limite anagrafico una verifica annuale dell’idoneità psicofisica presso le Commissioni mediche locali.”
Secondo Maurmair, “sono molti gli autisti esperti e in ottima salute che sarebbero pronti a continuare a lavorare. Consentire loro di farlo, con controlli medici adeguati, significa tutelare la sicurezza stradale. Rispondere alle esigenze di un settore che soffre una grave carenza di personale.”
Il consigliere segnala anche “un fenomeno crescente in Friuli Venezia Giulia: alcuni conducenti over 68 si trasferiscono in Austria o Slovenia per ottenere una patente rinnovabile secondo le norme locali, tornando poi a lavorare in Italia. Gli autisti provenienti da questi Paesi possono guidare senza limitazioni: una stortura del sistema che dimostra quanto l’attuale normativa italiana sia fuori asse rispetto all’Europa.”
Nel documento si propone anche di rivedere i limiti di età per gli accompagnatori nella guida accompagnata (GA), oggi fissati a 65 anni: “Un paradosso – osserva Maurmair – considerando che l’età pensionabile in Italia è di 67 anni. Alcuni istruttori qualificati sono esclusi solo per motivi anagrafici, pur essendo idonei.”
La proposta prevede:
- Controlli medici annuali in sostituzione del limite anagrafico per la patente D
- Revisione dei criteri per gli accompagnatori nella guida accompagnata, allineandoli all’età pensionabile o introducendo verifiche di idoneità
- Coinvolgimento di associazioni di categoria, sindacati e aziende di trasporto pubblico e turistico
- Monitoraggio costante delle normative nazionali ed europee
“Con questa iniziativa – conclude Maurmair – vogliamo portare all’attenzione del Governo un tema che riguarda mobilità, lavoro, sicurezza e buon senso. Occorre aggiornare le regole ai tempi che cambiano, rispettando persone e professionalità.”
[e.e.]


