31.08.2025 – 09.18 – Il tempo delle giornate fatte di sole, mare e spensieratezza è oramai solo un ricordo. Con l’arrivo del mese di settembre, è inevitabile il ritorno alla routine. E l’agenda scolastica e lavorativa, non basta, perché con lei torna anche il calendario fiscale. Scadenze da rispettare, versamenti, dichiarazioni, nuovi bonus…insomma già da subito professionisti, partite Iva e le famiglie dovranno fare i conti con la tanto odiata e discussa burocrazia. Già dal primo del mese la data sul calendario è spuntata per un appuntamento importante: il primo settembre, infatti, si segna la fine per il cosiddetto ravvedimento tombale 2018-2022.
I soggetti ISA che hanno aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025 devono versare la sesta rata dell’imposta sostitutiva sui redditi, comprese addizionali e Irap, per le annualità oggetto di regolarizzazione. Ma gli appuntamenti non si fermano di certo qui. Pochi giorni dopo, infatti, dal 15 settembre l’attenzione si sposterà sui contribuenti IVA. Entro questa dara andrà infatti completata l’emissione e la registrazione di tutte le fatture differite relative ai beni consegnati o spediti nel mese precedente, incluse quelle per prestazioni di servizi documentate nel mese di agosto.
Ma sarà il 16 settembre il vero cuore del mese fiscale. In questa giornata confluiranno diversi obblighi: dal versamento dei contributi previdenziali per i collaboratori a quelli per i lavoratori dipendenti, agricoli e non, da effettuare tramite modello F24. Stessa data anche per i contribuenti IVA mensili, chiamati al versamento dell’imposta dovuta per agosto. Non basta: chi ha optato per il pagamento rateale del saldo IVA 2024 dovrà rispettare il nuovo appuntamento con l’F24. Ma il mese di settembre, però, non è fatto solo di tasse. Il 22 sarà infatti la data chiave per chi ha diritto al bonus nuovi nati 2025.
La misura, che prevede un contributo da 1.000 euro per le famiglie con Isee minorenni sotto i 40mila euro, fissa il termine ultimo per le domande relative a nascite e adozioni avvenute nei primi mesi dell’anno, prima dell’apertura della piattaforma online.Infine, il 30 settembre segna un doppio appuntamento: da un lato la scadenza per l’invio del modello 730 precompilato, dall’altro l’obbligo per i soggetti iscritti allo sportello unico IOSS di presentare la dichiarazione IVA sulle vendite a distanza di beni importati. Insomma, archiviati i ricordi d’estate, settembre ricorda a tutti che la vera agenda non è solo quella delle riunioni o del ritorno in palestra: è quella del Fisco, che non concede proroghe e soprattutto non dimentica nessuno.
[n.m]


