09.07.2025 – 10.29 – Sono passati quasi quindici anni da quando, nel 2011, iniziarono i primi lavori per la Terza corsia della A4 del Friuli Venezia Giulia. Intanto, dopo una parentesi pandemica del Covid-19 che non aveva comunque fermato la logistica, i traffici hanno continuato a crescere, il trasporto su gomma a ingigantirsi e gli incidenti a moltiplicarsi. Sull’ormai annoso completamento della Terza corsia si è discusso ieri, martedì 8 luglio, durante un incontro tra i vertici di Autostrade Alto Adriatico e il direttore generale del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti Sergio Moschetti, nella cornice del Centro Servizi di Palmanova.
Come sarà l’aspetto dell’autostrada A4 tra trent’anni? Innanzitutto è lecito ipotizzare che verrà completata la Terza corsia: allo stato odierno mancano circa venti chilometri, 76 sono stati completati sui 95 originari. Sono stati costruiti ex novo o rifatti 2 caselli, 37 sottopassi, 27 cavalcavia e 22 tra ponti e viadotti. L’ultimo tratto, tra San Donà e Portogruaro, richiederà l’aggiudicazione del bando di gara, con 870 milioni in ballo.
Il finanziamento risulta inserito nella revisione del piano economico della Società per un ammontare di 2 miliardi di euro in relazione a un periodo di 30 anni, durata della Concessione di Autostrade Alto Adriatico, presentato al Mit il 31 luglio 2024 per la procedura di approvazione e in attesa del giudizio dell’Autorità di regolazione dei trasporti.
“È un piano ambizioso,” ha concluso il presidente Monaco, “ma necessario per poter dare sviluppo a quest’area dell’intero Paese che sempre di più svolge un ruolo di hub strategico tra Italia ed Europa e porta commerciale per i traffici Est e Ovest”.
[z.s.]


