Rete di Trieste, scende in campo il network degli amministratori locali di ispirazione cattolica

24.05.2025 – 16.51 – Un network di amministratori locali, presenti in tutta Italia, accomunati dall’essere cattolici e guidati dalla Dottrina Sociale della Chiesa. È come si presenta la Rete di Trieste che, sorta proprio nel capoluogo giuliano durante la Settimana Sociale di luglio 2024, nell’occasione della visita di papa Francesco, è stata oggi ufficialmente presentata nella città ‘madre’, in contemporanea con altre cento conferenze stampa dei capoluoghi di provincia. Prima della discesa ‘locale’, a livello invece nazionale, la Rete è stata inoltre presentata al Senato con una presenza trasversale, composta da Enrico Borghi di Italia Viva, Maurizio Gasparri di Forza Italia, Lucio Malan di Fratelli d’Italia, e Tatjana Rojc del Partito democratico.
La (duplice) presentazione segue e accompagna l’azione del network che vuole ora passare all’atto pratico, allargando il proprio raggio d’azione sulla base del proprio documento programmatico, incentrato su 5 cardini: spazio ai giovani, nuova enfasi sul welfare, incoraggiare la partecipazione attiva alla politica, lavorare per rendere le città ‘sostenibili‘ (l’esempio negativo di Milano, di questi ultimi giorni, è stato citato più volte) e sostenere le aree interne (“15 milioni di italiani vivono in paesi piccoli e piccolissimi”, è stato ricordato).
A livello pratico i mille amministratori locali – tanto nei Comuni, quanto nelle Regioni – facenti parte del network, si impegnano per tradurre in mozioni gli ideali qui citati, impegnandosi in un confronto attivo sul territorio.

“Questa è una ‘sorpresa dello spirito’ – l’ha definita Francesco Russo, portavoce della Rete e vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia – Non avremmo mai immaginato una chat con mille amministratori di ogni parte d’Italia e decine di incontri sul territorio. Era necessaria una Rete che rompesse questo ‘bipolarismo malato’, per citare il cardinale Zuppi, ripartendo come base dalla Dottrina sociale dalla Chiesa e cioè da valori condivisi dai cattolici, ma anche da coloro che si sentono vicini a questi ideali”.
Russo, nell’occasione, ha anche accennato al “sogno molto concreto di andare come delegazione della Rete di Trieste in Ucraina e a Gaza, assieme all’associazionismo cattolico”.

“Non vogliamo rinunciare alla laicità della politica, ma serve un dialogo fecondo – ha ricordato il vescovo Enrico Trevisi – c’è una fatica nella politica di oggi tra la necessità del consenso e i grandi valori, ma non si può solo assecondare gli umori della pancia. Oggigiorno constatiamo che, ad est, quello che dice la chiesa ortodossa russa e il presidente russo sono la stessa cosa, mentre nel mondo islamico prevale il modello della teocrazia; infine c’è la fatica del dialogo con la religione ebraica. Questo della Rete di Trieste non è un programma partitico, ma un appoggio offerto a tutti”.

In conclusione alla presentazione, dopo alcuni interventi di giovani ed amministratori della Rete in Friuli Venezia Giulia, si è convenuti di rendere la Rete itinerante, tenendo il prossimo incontro in una delle città del FVG.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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