14.07.25 – 16:23 – Nell’ambito delle operazioni di prevenzione e repressione del fenomeno di sfruttamento del lavoro e di verifica delle normative di sicurezza dei lavoratori, i Carabinieri della Compagnia di via Hermet assieme ai militari NIL – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trieste e del N.A.S. di Udine, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio. Nello specifico, sono state controllate 87 persone, 27 veicoli e 4 esercizi commerciali, in materia di accertamento per l’impiego di lavoratori non registrati legittimamente.
Stando agli esiti della attività, sono stati sanzionati tre cittadini rispettivamente di nazionalità afgana, cinese ed italiana, per la violazione delle misure di sicurezza alimentare (art. 6 D.LGS. 193/2007). La sanzione complessiva è stata pari a 8.500 euro.
Sanzionato con conseguente sospensione di attività anche il titolare di un ristorante per impiego di lavoratori irregolari (art. 3 L. 12/2002), per una sanzione di 4.450 euro, mentre un cittadino italiano ed uno iracheno sono stati segnalati all’autorità prefettizia per la violazione dell’art. 75 DPR 309/90 relativo all’uso personale di sostanze stupefacenti.
Successivamente, un cittadino pachistano è stato deferito per il reato di false dichiarazioni a pubblico ufficiale (art. 495 C.P.) nel momento in cui la polizia ha richiesto le sue generalità. Due cittadini, uno marocchino ed uno afgano, invece, sono stati deferiti per il reato connesso all’art. 6 T.U.I. sugli obblighi inerenti al soggiorno per stranieri poiché sprovvisti di documenti identificativi.
Infine, quattro soggetti stranieri, di cui un rumeno, un dominicano e due kossovari, sono stati deferiti per la violazione DACUR (art. 13 D.L. 14/2017) poiché trovati all’interno di esercizi pubblici nonostante fossero gravati dalla misura di prevenzione del divieto di accesso alle aree urbane. Un cittadino serbo resistente a Trieste è stato inoltre sanzionato per la violazione di guida in stato di ebrezza con il consulente ritiro della patente.
[e.s.]


