Honsell (OPEN), ‘Software libero nella PA per trasparenza, etica e innovazione regionale’

29.07.25 – 17:00 – “Oggi in I Commissione del Consiglio regionale, come Open Sinistra FVG, abbiamo presentato una proposta di legge dal titolo ‘Norme per la promozione e diffusione dei sistemi di software libero e aperto per favorire la trasparenza, l’accessibilità, e la portabilità del software nella Pubblica Amministrazione’.

Riteniamo che la promozione del software a codice aperto (open source) debba diventare un obiettivo strategico per questa Regione. In questo modo non solo avvieremo un processo di affrancamento dai grandi colossi digitali, rispetto ai quali oggi siamo spesso inermi e subordinati. Creeremo anche importanti opportunità imprenditoriali innovative, rendendo la nostra Regione più attrattiva per i talenti emigrati e per i lavoratori altamente qualificati.”

Lo afferma in una nota il consigliere regionale di Open Sinistra FVG, Furio Honsell.

“Il software aperto, diversamente da quello proprietario – spiega Honsell – permette il riuso, l’adattamento e la verifica del software e crea posti di lavoro innovativi a livello locale. L’uso di software proprietario, invece, è molto più costoso e ci rende schiavi inconsapevoli di aziende con interessi anche potenzialmente in conflitto con quelli europei.”

“La norma proposta – continua l’esponente di Open – prevede l’elaborazione annuale di piani di promozione del software libero, a cura di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti delle categorie produttive, della Pubblica Amministrazione, del mondo della ricerca e dell’associazionismo. Inoltre, la proposta introduce incentivi e disposizioni più rigorose per garantire il pieno rispetto della normativa italiana ed europea in materia. Si prevede anche la realizzazione di azioni di promozione della cultura del software aperto nelle scuole.”

“Il software libero – aggiunge il consigliere – è rilevante non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche etico, poiché ispirato al principio di equità, e cognitivo, perché rappresenta un rifiuto dell’uso inconsapevole delle ‘black box’, le cosiddette scatole nere, tipiche del software proprietario.”

“L’assessore Callari ha espresso pieno appoggio e condivisione rispetto alla proposta, dichiarando che, in qualità di coordinatore nazionale del gruppo informatico della Conferenza delle Regioni, intende farne la base per una norma condivisa da presentare a livello nazionale. Esprimiamo soddisfazione e un ringraziamento ai gruppi che ci hanno aiutato a scrivere la norma, in particolare al PnLUG di Pordenone”, conclude Honsell.

[e.e.]

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