Porto di Trieste, al via il dibattito pubblico sul Molo VIII. L’opinione ai cittadini

23.06.2025 – 15.30 – Nonostante non sia l’unica opera infrastrutturale varata dal porto di Trieste, il Molo VIII ne rappresenta senza dubbio la più ambiziosa espressione, un elemento non solo concreto quanto simbolico, considerando come nasca dalle ceneri della Ferriera di Servola. In questo contesto oggi, lunedì 23 giugno, è stato ufficialmente presentato il dibattito pubblico sul progetto del molo VIII del porto di Trieste, promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. Il governo è obbligato, quando si tratta di lavori infrastrutturali che superano una certa soglia di finanziamento e/o quando sono particolarmente strategici, ad avviare un dibattito pubblico onde garantire piena trasparenza ai cittadini e la possibilità alle associazioni riconosciute e ai singoli di esprimere la propria opinione. Il progetto annovera diversi primati per Trieste e la Regione: è la più grande infrastruttura mai realizzata in FVG, una delle più grandi in tutta Italia e lo stesso dibattito pubblico avviato con la giornata di oggi sarà il più grande mai discusso nell’intero Friuli Venezia Giulia.

Ma che cos’è un dibattito pubblico? Si tratta di uno strumento di partecipazione civica piuttosto recente in Italia, ma molto diffuso in Europa, in particolare in Francia, il quale prevede di far conoscere e approvare le grandi opere infrastrutturali e strategiche ai cittadini. Disciplinato dall’articolo 40 del Decreto Legislativo 36/2023, il dibattito pubblico cerca di coinvolgere la cittadinanza con la consapevolezza di fondo che l’elemento locale può essere a conoscenza di dettagli ignorati dallo Stato, evitando quelle imposizioni centraliste caratteristiche dei decenni passati.
Sotto un profilo pratico il dibattito prevede la pubblicazione su un sito – www.dpmoloottavotrieste.it – della relazione di progetto e in generale di tutti i materiali previsti dalla normativa.
Sarà possibile partecipare con domande e osservazioni tanto direttamente sul sito, tramite un form apposito, quanto durante gli incontri pubblici che si svolgeranno online, rispettivamente il 1 luglio, ore 17, sul progetto in generale; l’8 luglio, sempre ore 17, sulla mobilità da e per l’espansione portuale a fronte delle preoccupazioni che si temono per il traffico cittadino; il 15 luglio, ore 17, sugli aspetti ambientali​ e il 23 luglio sulle ricadute economiche ed occupazionali. Ci saranno inoltre tre tavoli tecnici, ancora da definire.
La conferenza stampa ha puntualizzato come, sotto il profilo della legge, siano ammessi solo i contributi, cioè le osservazioni di soggetti legittimati pubblicamente, perché registrati pubblicamente e con competenze sull’argomento (ad es. Italia Nostra per la tutela storica o per il paesaggio, il WWF per la tutela ambientale); tuttavia a fronte delle esperienze precedenti stavolta saranno ammesse anche le osservazioni (non i contributi, cambia la definizione) dei singoli cittadini o di associazioni informali.
I contributi e le osservazioni verranno poi archiviate e conservate, sebbene non siano vincolanti per i lavori previsti: certamente però se mosse da un certo numero di cittadini e un certo numero di volte inevitabilmente influenzeranno il progetto definitivo o comunque occorrerà tenerne in qualche modo conto.
Il cronoprogramma del dibattito pubblico si articolerà nell’arco di quattro mesi (120 giorni) a partire da oggi: un mese per la verifica documentale, due (60 giorni, tecnicamente) per raccogliere le osservazioni dal pubblico e uno ancora (30 giorni) per la redazione di una relazione conclusiva contenente le osservazioni e i contributi raccolti. Dopo questi quattro mesi ne seguiranno altri due (60 giorni) onde l’Authority portuale possa redigere un documento conclusivo dove spiega quali decisioni assunte (se le assumerà; non è vincolante) a proposito delle diverse problematiche emerse.
Incerti i tempi da quel momento in poi; occorreranno infatti diverse autorizzazioni, tra cui soprattutto la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). Superato quest’ultimo scoglio, i lavori dovrebbero iniziare a gennaio 2026 e concludersi tra il 2028 e il 2029, con una stima di due anni e mezzo di cantieri.

Il commissario Antonio Gurrieri ha sottolineato, presentando l’avvio del dibattito pubblico, come questo sia “uno strumento di democrazia partecipativa” per “la più grande opera mai realizzata in FVG”; non solo dalla parte pubblica, perché coinvolge “tre grandi soggetti privati: HHLA PLT Italy, Logistica Giuliana e ICOP”. Il molo VIII dovrebbe in teoria garantire la movimentazione, nella prima fase, di 450mila TeU, giungendo a completamento a 1,6 milioni di TeU all’anno.

Figura centrale nell’avvio di questo dibattito pubblico è senza dubbio il soggetto privato destinato a gestirlo che, per legge, dev’essere esterno: si tratta dell’esperto di percorsi partecipativi Andrea Mariotto, di origini veneziane. Questi ha ricordato che il percorso è obbligatorio per la legge del Codice degli Appalti del 2016 “con l’obiettivo di migliorare la qualità delle decisioni pubbliche”. Il dibattito si deve fare, perché l’opera infrastrutturale supera la soglia prevista per questo genere di campagne informative di circa un centinaio di milioni di euro. Vi sono pochi esempi in Italia oggigiorno di simili dibattiti; soprattutto a Genova si è sperimentato con questo metodo, a partire dalla Gronda del 2009.
In coda a Mariotto, il direttore tecnico dell’Authority e responsabile unico del progetto Eric Marcone ha ricordato le caratteristiche tecniche dello scalo pensato per essere una totale riconversione dell’ex Ferriera di Servola.

Per la parte privata Antonio Barbara, AD di HHLA Plt Italy, ha ricordato il ruolo intermodale dell’operatore logistico di Amburgo, tanto ferroviario, quanto marittimo: “il nostro ruolo è di assicurare la supply chain da nord a sud per le industrie europee” – ha spiegato Barbara – “Trieste è fondamentale per le merci dall’oriente, un punto nodale strategico”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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