“Il mio punto su Trieste”, Francesco Russo: Punto Franco lancia la campagna d’ascolto

16.02.2021 – 09.30 – “Il dibattito pubblico sul futuro di Trieste è spesso incentrato su grandi opere che riguardano solo la parte centrale della città o alcune sue aree. Ma Trieste è molto più di questo: ogni Rione ha la sua storia, le sue bellezze ma anche le sue difficoltà. Ci sono – solo per fare degli esempi – marciapiedi in stato di degrado (o comunque non a misura di bambino o disabile), buchi nelle strade, muri pericolanti, parchi non curati ed edifici abbandonati o in stato di degrado.
Questi – che qualcuno ha definito veri e propri “buchi neri” – sono problemi concreti e quotidiani di cui, però, non parla quasi nessuno. Vuole provare a farlo Punto Franco, dando voce e parola ai cittadini”.
Così Francesco Russo promotore dell’Associazione Punto Franco in merito alla campagna di ascolto “Il mio punto su Trieste” partita oggi (ieri).
“Abbiamo l’ambizione di promuovere una cosa un po’ diversa da quella che solitamente la politica fa, e sarà la più grande operazione di ascolto mai realizzata su questo territorio: è online sul sito www.puntofrancotrieste.it una mappa interattiva su cui oltre 100 cittadini hanno già lasciato la loro proposta, geolocalizzata per ogni singolo Rione e già da oggi chiunque, accedendo al sito, può compilare il form e inviare la propria segnalazione.
Ma abbiamo l’ambizione di raggiungere anche chi un computer e una connessione ad Internet non ce l’ha: nelle prossime settimane invieremo oltre 100.000 cartoline a tutti i cittadini triestini chiedendo di indicare cosa vorrebbero vedere realizzato nel loro quartiere e quali sono le cose che non vanno bene.
Da sabato 20 febbraio, per circa un mese, saremo nelle vie e nelle piazze di ogni Rione – partendo innanzitutto dalle aree periferiche – per raccogliere queste cartoline con l’obiettivo di creare una mappatura completa di tutte le proposte: ci aiuteranno a tenere traccia e segnalare le cose che stanno a cuore ai cittadini. Ma di cui spesso la politica e le amministrazioni si sono dimenticate”.
c.s