“Cara Trieste ti vorrei…”, al via la nuova campagna di ascolto della Lista Russo Punto Franco. Pronte mille cartoline da compilare

08.05.2025 – 12.53 – La Lista Russo Punto Franco in Consiglio comunale torna nelle piazze e nei rioni cittadini con una nuova campagna di ascolto da titolo “Cara Trieste ti vorrei…” presentata questa mattina dal capogruppo Paolo Altin affiancato da consiglieri comunali e circoscrizionali. Banchetti con tabelloni e cartoline da far compilare alla cittadinanza troveranno spazio venerdì dalle 15 alle 18 in via delle Torri, sabato dalle 10 alle 13 a San Giovanni (piazzale Gioberti) e dalle 15 alle 18 a Opicina centro. Domenica dalle 10 alle 13 in pineta di Barcola (nei pressi della fontana). Ma sarà solo la prima tranche di ascolto, un’altra si animerà nel weekend del 23 maggio nei rioni di Roiano, San Giacomo, Largo Barriera, via San Nicolò. «A distanza di tre anni e mezzo dalla campagna elettorale – spiega Altin – quando raccogliemmo circa 700 istanze e segnalazioni per poi rielaborarle e costruire il programma elettorale riteniamo opportuno tornare ad incontrare i triestini per capire come sono cambiati i desideri della cittadinanza e come vorrebbe venisse amministrata la città del futuro». A tal fine sono state preparate mille cartoline – illustrate da Giulio Quarantotto – che rappresentano contesti cittadini un po’ inusuali: «Abbiamo creduto che la città dovesse essere amministrata come una grande comunità ma puntiamo anche a sapere come la cittadinanza non vorrebbe che diventasse». Obiettivo della campagna di ascolto è dare concretezza alle proposte ed esigenze di chi vive la città quotidianamente: le segnalazioni verranno poi rielaborate e ci sarà un evento di “restituzione” alla città per costruire le future linee programmatiche in vista delle prossime elezioni comunali. «In circoscrizione l’ascolto è costante – è stato detto – ma era importante tornare in modo intensivo nelle piazze». Ad intervenire anche il consigliere comunale Alberto Pasino: «L’obiettivo non è un programma di slogan che sono molto pericolosi, non vogliamo che sul tema della sicurezza succeda quanto accaduto a Monfalcone perché la strada, per noi, è quella del rispetto, dell’inclusione e della libertà di culto con un dialogo pacato e lento».

[e.b.]

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