La rompighiaccio Laura Bassi verso un ammodernamento, 4 milioni dal MUR

14.05.2025 – 07.01 – È l’unica rompighiaccio in servizio in Italia e uno dei pochi vascelli scientifici in grado di condurre ricerche nel profondo dei Poli a disposizione dei paesi europei, al di fuori della compagine nordica di Svezia, Norvegia e Finlandia. Ci riferiamo alla nave ‘Laura Bassi‘, la quale ha ricevuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca 4 milioni di euro attraverso l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste. La nave ha dopotutto una certa anzianità di servizio; e ad ogni viaggio si rende necessario ammodernarla e procedere alla manutenzione. L’intervento però in questione ha una natura diversa, perchè mira ad ampliarne tanto la sicurezza a bordo, quanto le capacità di ricerca scientifica. Il decreto, voluto dalla ministra Bernini, ripartisce 94 milioni di euro tra i diversi enti di ricerca, tra cui lo stesso OGS, beneficiario di 4 milioni per la nave oceanografica. Il tutto rientra, a propria volta, nella nuova annualità del Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca. Ma che cosa cambierà a bordo della nave? I 4 milioni verranno utilizzati per una serie di migliorie agli alloggi e agli ambienti a poppa, oltre a rinnovare completamente la parte ‘tecnica’ utilizzata per la ricerca tra i ghiacci. Condizioni di vita e lavoro più confortevoli, pertanto; e una maggiore sicurezza.

“I nostri Enti di Ricerca sono gioielli, un vanto per l’Italia, un riferimento scientifico a livello internazionale – spiega il Ministro Anna Maria Bernini – Noi abbiamo la responsabilità di far sì che queste eccellenze possano crescere e proseguire nel percorso intrapreso. È necessario poter garantire risorse per nuovi progetti, finanziare infrastrutture sempre più complesse, sostenere le tecnologie più avanzate”.

“Con questo importante finanziamento, il Ministero garantisce l’investimento nel futuro della ricerca marina, rafforzando la presenza scientifica dell’Italia nella scena internazionale soprattutto per quanto riguarda le aree polari. L’intervento garantirà, infatti, alla nave una vita operativa di almeno altri vent’anni, aumentando efficienza, sicurezza e sostenibilità”, dichiara Nicola Casagli, presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale.
“L’investimento rafforza la nostra presenza nella scienza polare e valorizza l’eccellenza della cantieristica italiana. La Laura Bassi, che ha appena concluso la sua ultima missione nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, continuerà a essere uno strumento fondamentale per affrontare le grandi sfide ambientali del nostro tempo, in linea con gli obiettivi del Decennio delle Nazioni Unite per la Scienza del Mare”, conclude Casagli.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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