Grilli, presentata una mozione per includere gli educatori socio-pedagogici nell’elenco dei lavori usuranti

28.05.2025 – 08.30 – Una mozione per sostenere nelle sedi competenti, anche a livello nazionale, il riconoscimento e la valorizzazione della figura professionale dell’educatore socio-pedagogico. È quanto proporrà nel consiglio di piazza Oberdan il consigliere regionale Carlo Grilli (Lista Fedriga), il cui contenuto della mozione è stato presentato ieri assieme al presidente regionale dell’Apei Moreno Castagna (Associazione Pedagogisti ed Educatori Socio- Pedagogici ltaliani).

 «Con questo documento, sollecitato anche dagli operatori, ho voluto evidenziare quanto l’esercizio della professione di educatore professionale socio-pedagogico implichi rilevanti responsabilità connesse alla gestione di situazioni di fragilità – ha spiegato Grilli – e, spesso, di disagio psico-sociale, dovendo tale figura operare anche in contesti caratterizzati da forti tensioni criticità». In ballo soprattutto la possibilità che queste figure venga riconosciuta la condizione di lavoro gravoso. «Considerato che tale figura professionale è ordinariamente costretta a svolgere i propri compiti in condizioni di turnazione irregolare e continuativa e in circostanze connotate da forte impatto psicologico e notevole impegno fisico, implicanti significativo coinvolgimento emotivo e considerevole rischio di burnout, è importante sostenere iniziative che valorizzino tale figura – sottolinea il consigliere del gruppo Fedriga Presidente – da qui la richiesta di includere questi lavoratori nell’elenco dei lavori usuranti di cui al decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67 (recante “Accesso anticipato al pensionamento per g li addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, a norma dell’articolo 1 della legge 4 novembre 2010, n. 183”). «Per far conseguire a queste figure il riconoscimento della gravosità del lavoro – prosegue Grilli – l’agevolazione consisterebbe nella possibilità di ottenere una quiescenza anticipata, oltre al sostegno, anche finanziario, per programmi che assicurino un adeguato supporto psicologico agli educatori socio-pedagogici a cura di operatori professionisti attivando iniziative di prevenzione, nonché di supervisione ed accompagnamento durante il servizio svolto. Queste iniziative di prevenzione dovranno essere contribuite da finanziamenti pubblici, in primis di tipo regionale. L’obiettivo è quello di far passare in aula questa mozione all’unanimità».

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