02.04.2025 – 11:16 – La Nave Trieste, il gioiello tecnologico della Marina Militare Italiana, ha preso parte alla sua prima grande missione operativa sotto il comando della NATO. L’unità d’assalto anfibio multiruolo, fiore all’occhiello della cantieristica nazionale, è impegnata in Neptune Strike 25-1, un’ operazione multinazionale che coinvolge le principali forze marittime dell’Alleanza Atlantica. Si tratta di un esordio importante per la più grande unità mai costruita per la Marina italiana dal secondo dopoguerra, capace di ospitare fino a 1000 membri di equipaggio, trasportare 600 fucilieri, nonché operare con veicoli su gomma e cingolati grazie ai suoi 1200 metri lineari di spazio di carico. Con il suo ponte di volo da 230 metri, la Nave Trieste è progettata per operazioni anfibie, supporto aereo e missioni di proiezione della forza, rendendola un asset fondamentale per le strategie della NATO nel Mediterraneo. Neptune Strike non è un’esercitazione ordinaria, ma una vera e propria dimostrazione della capacità dell’Alleanza Atlantica di operare in maniera congiunta su più domini. L’obiettivo principale è quello di rafforzare la deterrenza e la prontezza operativa, attraverso un coordinamento senza precedenti tra portaerei, gruppi anfibi e forze aeree alleate.
A renderlo noto il Sole 24 ORE, l’operazione, che si svolge nel mese di aprile, vede la partecipazione di paesi chiave della NATO, tra cui USA, Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna, Norvegia, Turchia, Romania e Canada, oltre ad altre nazioni europee. Durante Neptune Strike 25-1, saranno impiegati gruppi navali di punta dell’Alleanza, come il gruppo portaerei francese con la Charles de Gaulle e il gruppo anfibio turco guidato dalla TGC Anadolu.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di vigilanza in tempo di pace, con un forte accento sulla stabilità regionale e sulla libertà di navigazione. L’intento è quello di mostrare la capacità della NATO di rispondere rapidamente a eventuali minacce, senza tuttavia assumere una postura aggressiva.
Nonostante il contesto geopolitico internazionale sia segnato da tensioni, la NATO ribadisce che Neptune Strike è un’attività pianificata con largo anticipo e non legata a eventi specifici. L’attenzione è rivolta a mantenere un equilibrio strategico nell’area del Mediterraneo. L’ingresso della Nave Trieste in operazioni di questa portata conferma il ruolo sempre più rilevante dell’Italia nella strategia della NATO. Oltre alla sua posizione geografica cruciale, il paese dispone di capacità operative avanzate che lo rendono un partner strategico di primo piano.
[c.v.]


