04.04.2025 – 12.25 – Il Papa della speranza e della libertà. Il Papa che durante la sua visita – nel 1992 – disse «Trieste sia la patria del dialogo». Proprio all’amata figura di Giovanni Paolo II, questa mattina a Monte Grisa, è stata dedicata una via nel ventesimo anniversario della morte che ricorreva il 2 aprile scorso. Presente alla cerimonia l’assessore comunale alle Politiche del territorio Michele Babuder affiancato dal vescovo Enrico Trevisi e da altre autorità civili e religiose. Tra applausi e commozione generale è stata scoperta la targa che chiude il percorso di intitolazione «ma anche di memoria e riflessione» ha sottolineato l’assessore ricordando la visita di Papa Wojtyla quando lui aveva solo 16 anni. «Monte Grisa non guida solo i naviganti – ha aggiunto Babuder – ma anche le anime di tutti noi». Dal canto suo, monsignor Trevisi ha invitato tutti a «rimettersi in ascolto alla sua testimonianza di fede, ogni volta che percorreremo questa strada ci ricorderemo di Papa Giovanni Paolo Secondo». Infine un appello alla cittadinanza: «Impariamo a voler più bene a questo Santuario». Presente anche l’ex consigliere comunale e regionale di Forza Italia Bruno Marini che ha ricordato come, nel 2017, fu primo firmatario di una mozione in Comune che puntava proprio a lasciare un segno particolare della visita del Pontefice a Trieste: «Nessuna voce contraria si levò né dalla maggioranza né dalle opposizioni a dimostrazione di quanto la figura del Papa fosse rispettata e amata da tutti».
A distanza, l’assessore comunale alle Politiche dei servizi generali Sandra Savino ha detto «San Giovanni Paolo II ha lasciato un segno indelebile nella storia della Chiesa e dell’umanità intera, è stato il Papa del dialogo, della pace e della libertà. Ha saputo parlare ai giovani, avvicinare i popoli, difendere con coraggio la dignità dell’uomo contro ogni forma di oppressione e totalitarismo». L’intitolazione odierna punta proprio a far restare viva la sua memoria nel tessuto urbano della città «affinchè chi attraverserà questa via possa sentire ancora la forza del suo messaggio, attualissimo, di pace, fratellanza e responsabilità morale». Giovanni Paolo Secondo si spense il 2 aprile 2005, il primo maggio 2011 è stato beatificato e per la prima volta dopo circa un millennio nella storia della Chiesa, la beatificazione di un Papa è avvenuta da parte del suo diretto successore Benedetto XVI.
[e.b.]


