Droni per il soccorso, nasce anche in Friuli Venezia Giulia il nucleo SAPR dei Vigili del Fuoco

17.04.2025 – 07.01 – Sei piloti abilitati, anche al volo notturno; una flottiglia aerea di cinque droni; servizio 24 ore su 24. È il nuovo nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) presentato ieri, mercoledì 16 aprile, nella cornice del centro operativo dei Vigili del Fuoco di Trieste. Istituito su scala nazionale – ogni Regione avrà il ‘suo’ SAPR – il nucleo operativo utilizza i droni per operazioni di ricognizione, per le ricerche di persone in zone impervie e/o difficili, per monitorare incendi in corso (caso classico i roghi boschivi), per il monitoraggio delle frane, per la verifica, coi droni di minori dimensioni, della stabilità di determinate zone ed edifici, anche entrandovi direttamente; e, su un piano molto più affine a ingegneri e architetti, per ricostruire i modelli di determinate case/manufatti, onde individuare cedimenti e punti pericolosi. Di per sé pertanto il SAPR non utilizza i droni per recapitare sostanze in grado di spegnere gli incendi, ma quali agenti di ricognizione capaci di velocizzare e soprattutto rendere molto più sicure determinate operazioni. L’esperienza del vicino Nucleo SAPR del Veneto ha confermato, in questo contesto, l’utilità dei droni, accumulando nel 2024 835 ore di volo e 283 interventi; su scala nazionale sono invece stati 714 gli interventi totali, con 2655 ore totalizzate.
Scendendo nel dettaglio di alcuni droni, il Matrice 350 RTK è tra i velivoli maggiormente innovativi in dotazione, oltre ad essere piuttosto robusto; segue il Mavic 3 Enterprise E (Ottico) utile in particolar modo per le mappature; il DJI Mini 4 Pro è un drone ‘tascabile’, con una fotocamera però potente; e il DJI Avata 2 FPV è utilissimo per gli spazi interni, ad esempio luoghi chiusi e pericolosi per i soccorritori, caso classico le abitazioni crollate a seguito di un sisma. La sede per i 5 velivoli attualmente è il dipartimento di Trieste, ma il SAPR opera a livello regionale.

“A partire da oggi diamo avvio a una risorsa importante: un nucleo di persone che si sono abilitate onde poter essere 24 ore su 24 attive sul territorio regionale” ha spiegato il Direttore Regionale dei Vigili del fuoco del Friuli Venezia Giulia Arch. Mauro Luongo. “Ottimizziamo pertanto le risorse che provengono da diversi comandi di Trieste, Udine e Gorizia che rimarranno comunque in servizio su altre attività”.
“Qualsiasi competenza specialistica, quale lo stesso SAPR, è presente su tutta Italia, pertanto un nucleo specializzato nell’uso degli aeromobili è presente in ogni Regione” ha spiegato Luongo.
“La parola chiave rimane ‘sicurezza‘: i droni sono fondamentali per intervenire in scenari ad alto rischio, precari, quale può essere ad esempio una città a seguito di un terremoto” avvisa Luongo. “Sono inoltre utili per le situazioni planivolumetriche e per la ricerca di persone smarrite in aree periferiche quali la montagna”.

“Saremo operativi dalla prossima settimana – ha avvertito il comandante Alberto Maiolo -in precedenza doveva fare riferimento al Veneto, ma ora saremo autonomi, con 6 piloti brevettati e 5 velivoli che miriamo ad allargare nel futuro”.
“I droni – ha spiegato Maiolo – servono per la ricerca di superficie, notturna, ad infrarossi, ma sono anche utili per costruire una modellazione bidimensionale o tridimensionale”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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