‘Adesso Trieste’ verso e oltre il 1° maggio, ‘necessario stabilire un salario minimo comunale’

30.04.25 – 17:15 – Un’economia giusta dal punto di vista sociale ed ambientale. Un’economia che promuova il riconoscimento dei diritti dei lavoratori, specialmente dal punto di vista salariale. E’ questo uno dei punti portati avanti nel programma di ‘Adesso Trieste’, il cui capogruppo nel Consiglio Comunale, Riccardo Laterza, ha esposto nella conferenza stampa di questa mattina assieme a Leyla Vesnic, Coordinatrice dell’Assemblea Tematica Economia di ‘Adesso Trieste‘.
In occasione della Festa dei Lavoratori e della Lavoratrici di domani, giovedì 1° maggio, sono dunque state presentate le progettualità future verso e oltre tale ricorrenza, spaziando su varie tematiche inerenti al benessere della comunità in generale.

“Per noi la partecipazione al corteo del 1° maggio non è un rituale, ma l’occasione per fare il punto sulla situazione del mondo del lavoro triestino, e sulle nostre iniziative per promuovere un’economia giusta dal punto di vista della società e dell’ambiente – precisa Laterza – Siamo convinti che l’attuale modello di sviluppo della città, basato prevalentemente sul turismo e sui servizi, abbia portato a molti casi di lavoro povero, con persone che pur avendo un lavoro full time non riescono a sostenere una vita dignitosa”.

Tema centrale continua dunque ad essere quello del salario, con la necessità da parte del Comune di istituire un “salario minimo comunale”, una soglia di dignità sotto la quale gli appalti banditi dal Comune stesso non possono scendere.
“Ad oggi, ad esempio, gli operatori della portineria del Comune continuano a lavorare con un contratto, quello dei servizi fiduciari, che la stessa Giunta Dipiazza ha dichiarato incongruo, o ancora, la situazione degli operatori museali – aggiunge Laterza – Ci mobiliteremo anche a sostegno dei referendum previsti l’8 e 9 giugno, per la dignità del lavoro, contro la precarietà dilagante, per rafforzare la sicurezza nei cantieri e per la cittadinanza”.

In aggiunta a ciò, si affianca l’impegno di ‘Adesso Trieste‘ per una reindustrializzazione sostenibile della città in seguito alle numerosi crisi industriali aperte.
Necessario, quindi, un alto livello tecnologico da cui derivi un basso impatto sull’ambiente.
“Per noi, le grandi occasioni che Trieste ha di fronte, dal recupero di Porto Vecchio alla piena operatività del Porto Franco Internazionale, vanno colte nell’ottica dell’attrazione di nuovi insediamenti produttivi, che generino economie sostenibili e circolari e lavoro di qualità – dichiara Leyla Vesnic – A partire dalla giornata di approfondimento sul tema dello scorso 28 marzo, nel corso della quale abbiamo avuto l’occasione di confrontarci con il ricercatore Adrian Hill, con l’ex presidente dell’Autorità Portuale Zeno D’Agostino e con molti rappresentanti del mondo del lavoro e dell’economia cittadina, continueremo nel nostro impegno per aprire un tavolo permanente”.

Infine, gli esponenti di ‘Adesso Trieste‘ hanno evidenziato la volontà di creare degli spazi di confronto per condividere le difficoltà di chi affronta situazioni di precarietà, lavoro povero e burnout. “L’economia e il lavoro devono tornare a essere temi politici al centro del dibattito pubblico e dell’azione delle istituzioni a tutti i livelli”, conclude Vesnic.

[e.s]

 

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