Su di una superficie di gioco al limite del regolamento, una Triestina sciupona regala in chiusura il pari ai padroni di casa

di Mario Luethy – 01.03.2025 – 19.48 – Una Triestina double face, cinica quanto basta nella prima frazione di gioco, ingenua, sprecona e spesso in affanno nella ripresa, lascia due punti di platino a una Virtus Verona mai doma. A questo punto del campionato e con la penalizzazione pendente dovuta all’insolvenza dei vertici societari, l’Alabarda spreca davvero un’occasione d’oro per avvicinare la zona play off. Un vero peccato, se si pensa che la squadra era riuscita a passare in vantaggio con due reti davvero pregevoli, ambedue costruite con delle fini giocate di Cristian D’Urso. Al 20’ Ioniţȃ saliva in cielo e realizzava di testa il vantaggio. Tre minuti dopo Vertainen, servito dal tre quartista, inventava una finezza in piena area con un interno destro che andava a insaccarsi alle spalle dell’incolpevole Sibi.
I padroni di casa non perdevano la testa, questo il loro principale merito, e tornavano subito alla carica per tentare di risalire la china. Al 35’ gran punizione di Metlika che centrava la traversa alla sinistra di Roos. Altro brivido due minuti dopo. Ancora Metlika sparava una nuova punizione che Daffara deviava verso la porta triestina: ottimo il riflesso di Roos, protagonista di una grande parata.

Nella ripresa l’arrembaggio del Virtus Verona si faceva ancora più asfissiante. Subito al terzo Rispoli, inaspettatamente solo al limite dell’area, trovava una traiettoria che, beffarda, rimbalzava di fronte a Roos, forse un po’ in ritardo, e si insaccava. Tesser cambiava D’Urso e Vertainen con Cortinovis e Udoh, ancora in ritardo di condizione, facilmente controllati dalla difesa dei padroni di casa. Alla mezzora i veneti si impappinano nella propria area regalando un pallone d’oro che Olivieri non riusciva a concretizzare. Finale ancora con la Virtus arrembante e Roos protagonista. Al 90’, quando ormai la vittoria sembrava a portata di mano, Frare innesca colpevolmente De Marchi con un retropassaggio sciagurato: la punta avversaria non si fa pregare e impietrisce Roos con un preciso diagonale. Due a due e tutti a casa, con tutti i rimpianti possibili e immaginabili. A conti fatti, però, si deve dar atto agli avversari di aver meritato il pareggio, raggiunto in finale dopo una ripresa caparbia e volitiva. La Triestina invece può davvero rimpiangere una vittoria che non sarebbe stata un furto. Purtroppo, i cambi del secondo tempo hanno fatto rimpiangere i titolari che nel primo tempo erano riusciti a tener bene in pugno la partita. Sugli scudi D’Urso e in particolare Ioniţȃ che, a trentaquattro anni suonati, dimostra ancora di poter giocare a altissimi livelli.

Queste, a fine partita, le considerazioni di Attilio Tesser: – “Per venticinque, trenta minuti siamo stati padroni del campo, segnando due gol. Poi abbiamo maggiormente faticato nella gestione del pallone complice anche un terreno pessimo, lo era per noi così come per loro non è una critica gratuita, è un dato di fatto. Ad inizio ripresa è arrivato quel loro gol fortuito che li ha rimessi in partita e al 90′ un infortunio che ha consentito loro di trovare il pareggio, capita a tutti di sbagliare a tutti i livelli, fa parte del calcio. Col passare dei minuti siamo andati un po’ in difficoltà a livello di energia, stiamo facendo una rincorsa importante e un po’ di fisicità è venuta a mancare, anche a livello mentale si stanno spendendo molte energie. C’è il rammarico di aver visto sfumare una vittoria negli ultimi minuti per un nostro errore, sapevamo delle difficoltà di questa gara contro un avversario reduce da cinque vittorie consecutive, ma la squadra c’è stata e ha lottato anche nelle difficoltà. Andiamo avanti a fare quello che dobbiamo fare e che possiamo controllare senza guardare a quello che succede fuori dal campo. Si corre, si gioca, si combatte. A volte si può giocare un po’ meglio altre volte un po’ peggio, l’importante è che ci sia sempre lo spirito di squadra, la volontà di aiutarsi e combattere insieme ai nostri tifosi. Mi dispiace oggi non aver potuto regalare loro la gioia di una vittoria, ci hanno seguito e sostenuto veramente in tanti e sarebbe stato importante per la classifica, per il morale, per tutto l’ambiente. I giocatori in ogni caso hanno dato tutto e mostrato che si battono per la maglia, è un dovere e noi sicuramente continueremo a fare questo. Per la prossima non recuperiamo nessuno, spero almeno Germano per la successiva infrasettimanale con l’AlbinoLeffe perché ci aspetta un tour de force con quattro, cinque partite che possono determinare in modo consistente il nostro percorso. Avanti senza proclami, con grande umiltà e pensando al prossimo impegno che è sempre quello più importante, dopo oggi le teste basse ci possono stare ma giusto qualche minuto, poi si devono rialzare pensando solo alla prossima partita”.

Virtus Verona 2-2 Triestina

Marcatori: 20′ Ionita, 23′ Vertainen, 48′ Rispoli, 90′ De Marchi

Virtus Verona (3-4-2-1): Sibi; Calabrese, Toffanin, Ronco; Bassi (46′ Contini), Metlika, Mehic (53′ Gatti), Daffara (76′ Saiani); Rispoli (76′ Fabbro), Caia (12′ Cuel), De Marchi.
A disposizione: Fortin, Alfonso, Catena, Lodovici, Zarpellon, Filippi, Lerco, Odogwu.
Allenatore: Luigi Fresco

Triestina (4-3-1-2): Roos; Jonsson, Bianconi, Frare, Tonetto; Fiordilino (64′ Voca), Correia, Ionita; D’Urso (57′ Cortinovis), Vertainen (57′ Udoh), Olivieri.
A disposizione: Mastrantonio, Mutavcic, Bijleveld, Cancellieri, Izzo, Braima, Kosijer.
Allenatore: Attilio Tesser

Arbitro: Terribile (Bassano del Grappa)

[m.l]

 

Ultime notizie

Dello stesso autore