03.03.2025 – 13.31 – Una nuova campagna di sensibilizzazione dal titolo “Più sicuri insieme” vede protagonista la Questura di Trieste assieme all’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia per cercare di contrastare, ancora una volta, l’odioso fenomeno delle truffe alle persone più fragili e indifese della popolazione. Ed ecco che, dopo i depliant e le locandine distribuiti e affissi nelle farmacie del territorio e nei punti Despar, anche i medici di base faranno la propria parte. Circa 200 quelli coinvolti. Come? Affiggendo nei propri ambulatori una locandina inequivocabile che mette in guardia le potenziali vittime dai rischi legati alle truffe. Ma ci saranno anche depliant esaustivi a disposizione dei pazienti. «Si tratta dell’ennesima campagna per arginare questo triste fenomeno che colpisce le fasce deboli della popolazione – ha detto il Questore Pietro Ostuni – le truffe ormai vengono perpetrate con modalità diverse e tecniche che si evolvono continuamente». Poi ha aggiunto: «Il medico di base ha un rapporto col proprio paziente non solo di natura professionale ma anche di amicizia e fiducia, abbiamo dunque bisogno di sentinelle sul territorio perché parliamo di un fenomeno odioso che ti fa sentire colpevole di non riuscire a sventarlo». Le campagne di sensibilizzazione fin qui messe in campo dalla Questura «stanno dando risultati positivi, riceviamo molte telefonate e segnalazioni» dunque «continuiamo a fare prevenzione, è fondamentale» ha concluso Ostuni.
Dal canto suo, il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri Cosimo Quaranta ha ricordato come l’Ordine sia una «struttura pubblico che garantisce la qualità delle prestazioni mediche, assistenziali e sociali» quindi «questa campagna ci ha trovato da subito disponibili, il medico di base crea un rapporto di fiducia nell’arco di una vita perché conosce i suoi pazienti e può individuare delle situazioni di rischio in un momento come questo di attenzione alta verso certi fenomeni». E si tratta di un rischio che il medico di base «può segnalare alla potenziale vittima che dimostra di non avere autonomia di pensiero per contattare le forze dell’ordine, la persona vittima – ha concluso Quaranta – già fragile vede crollare la propria autostima sprofondando nella depressione». Il Questore ha concluso dicendo: «Subire una truffa è devastante, lo dico perché è successo anche nella mia famiglia, ci si domanda poi se si è più capaci di badare a se stessi ma colpisce anche fasce giovani della popolazione». In linea generale ai propri genitori, nonni e parenti anziani va ricordato di adottare ogni utile cautela nei confronti degli sconosciuti, in presenza di dubbi vanno esortati a contattarvi o a chiedere aiuto ad una persona fidata. Cercate anche di parlare con gli anziani e con le persone fragili del proprio condominio o quartiere e ricordate di segnalare ogni circostanza sospetta o pericolosa alle forze dell’ordine.
[e.b.]


