di Mario Luethy – 22.03.2025 – 20.06 – Ci sarebbe poco da scherzare sull’ultima battuta d’arresto della Triestina, costretta dalla Giana Erminio, in quel di Gorgonzola, a una brutta sconfitta che peserà non poco in questa parte finale di torneo. Gongorzola, come dice tutto il titolo, terribilmente indigesto per gli alabardati che, sotto la pioggia lombarda, subiscono ben tre gol dai forsennati padroni di casa. Ribadiamo “forsennati”, perché la Giana ha continuato sino all’ultimo minuto a macinare gioco e corsa di fronte all’evidente stanchezza triestina. Se nel primo tempo, al di là del 2 a 0 dei lombardi, gli alabardati erano riusciti a tenere botta e, per gran parte dei 45 minuti, a comandare il gioco, nella ripresa la Giana Erminio ha continuato a correre e a pressare la Triestina in ogni parte di un rettangolo di gioco reso pesante dalla pioggia. La pimpante, esuberante condotta di gara della Giana fa davvero riflettere, in virtù del fatto che martedì dovrà incontrare tra le mura amiche il Rimini per disputare la finale di Coppa Italia. Certo i ragazzi biancoazzurri sono giovani e hanno birra da spendere, ma certi ritmi comunque si pagano. E, visto che con l’Alabarda la Giana Erminio non si è certo risparmiata, vien da chiedersi: qual è la formula magica che consente a questi ragazzi di tenere ritmi supersonici su di un campo così fradicio?
Detto sugli interrogativi sull’ottima condizione fisica dei lombardi, quest’anno capaci di lottare sia per la Coppa Italia che per i play off di promozione, passiamo a una Triestina un po’ distratta e un po’ sfortunata che al secondo minuto del primo tempo ha subito il primo gol della Giana. Una vera e propria dormita della difesa che ha permesso al difensore Colombara di infilare Roos con un preciso colpo di testa. La reazione degli alabardati è stata immediata con Voca, liberatosi al limite e pronto al tiro: Mangiapoco riusciva a deviare. Al 9’ Fiordilino serviva sulla sinistra Cortinovis che, di sinistro, coglieva la parte alta della traversa. La Triestina continuava a insistere e al 16’ Udoh veniva sgambettato in piena area da Previtali: per l’arbitro tutto regolare. Cinque minuti più tardi, i padroni di casa colpivano con De Maria nella seconda loro conclusione della partita. La palla incocciava sullo spigolo del palo alla destra di un Roos un po’ in ritardo e s’insaccava. Due a zero e gara tutta in salita, con gli alabardati a tentare di rimettersi in carreggiata con le conclusioni di Correia (che cercava la precisione di piatto invece di un più appropriato tiro di collo pieno) ancora di Cortinovis e di Strizzolo.
Nella ripresa la Triestina cercava la rimonta ma appariva da subito poco lucida e reattiva mentre i padroni di casa erano dappertutto, palesando una condizione fisica eccellente! All’82’ terza rete per i rappresentanti della città del rinomato formaggio: Ballabio, servito al limite dell’area calciava forte e rasoterra, Roos doveva inchinarsi per la terza volta.
I titoli di coda erano una tristezza: la Triestina lasciava alla determinata e capace Giana l’intera posta, mesta nel ritorno tra le mura amiche con la coda tra le gambe.
Considerazioni finali: complimenti innanzitutto agli atleti di Gongorzola per la vittoria, anche se sarebbe interessante capire donde giungeva tutto il loro atletico ardore. Vedremo se tra tre giorni riusciranno a ripetersi contro il Rimini.
Secondo appunto, riservato al direttore di gara, il signor Frasynyak di Gallarate, che in diversi frangenti è sembrato troppo severo verso gli alabardati, dimostrandosi invece più benevolo nei confronti dei biancoazzurri. Il mancato rigore sul fallo subito da Udoh continua a gridare vendetta. Inoltre, in chiave di designazione, perché far dirigere la partita da una giacchetta nera di stanza in Lombardia come i padroni di casa? “A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”, ebbe modo di dire Giulio Andreotti. E pertanto perché non far dirigere il match a qualcuno lontano sia dalla Lombardia che dalla Venezia Giulia?
Terzo appunto: gli alabardati, per problemi diversi, risultano giù di corda. Penalizzazioni, i diversi infortuni, i diversi episodi di mala sorte (chi non ci crede che esista, sbaglia di grosso!) stanno condizionando la rincorsa del bravo Attilio Tesser. Sabato prossimo arriva al Rocco la terza forza del campionato, quella Feralpisalò che all’andata ci regolò meritamente con un classico due a zero. Ci vorrà tutta la forza del mister e dei ragazzi per ritrovare la condizione e trovare la vittoria. Mancano cinque partite alla fine della stagione regolare e ora ogni punto può significare la salvezza. Oltre a consigliare, una volta per tutte, di rintracciare qualche stregone o qualche fattucchiera per scacciare il malocchio, non resta che augurare alla beneamata: – “Che la FORZA sia con te!”
A fine partita, ecco le dichiarazioni del mister: – “Chiaramente prendere un gol dopo un minuto di gara mette sempre le cose in salita, incanalando la partita sui binari della squadra avversaria anche per il loro modo di giocare. Però sinceramente nel primo tempo le palle gol per recuperare le abbiamo avute già sull’1-0, tiri sui quali il loro portiere ha fatto parate importanti, una traversa con Cortinovis, una palla su corner in piena area con Strizzolo, siamo entrati in area diverse volte prendendo un altro gol forse ancor peggio del primo. Un errore, non si fucila nessuno ma l’errore è stato evidente. Andare al riposo sotto 2-0 per l’andamento tecnico della partita, per tutti i tiri fatti da noi e i due fatti da loro, è stato quantomeno troppo severo. Il brutto di questa partita è stato il secondo tempo, nel quale non ci siamo stati. Abbiamo già parlato in spogliatoio anche se non si parla mai a caldo, potevamo riaprirla più volte nel primo tempo e dovremo invece esaminare molto bene il secondo, perché non è stato all’altezza di quello che avremmo voluto fare. E’ una partita molto importante da esaminare profondamente, non tanto sul lato tecnico ma su quello caratteriale. Ho cercato coi cambi di dare un po’ di corsa e di vivacità in più, perché nella ripresa l’inerzia era già un po’ scivolata dalla parte loro rispetto a un primo tempo dove li avevamo messi là, non siamo però riusciti a riprendere in mano alla partita e vanno dati sicuramente i meriti agli avversari, che hanno dimostrato di essere una squadra quadrata, tignosa e difficile da affrontare, lo dimostra la classifica e le partite fatte anche lo scorso anno contro la Triestina. Mi dispiace solo per il secondo tempo e devo capirne bene i motivi, mi sarebbe bastato vedere una prestazione come quella del primo tempo. In queste cinque partite che ci aspettano non possiamo permetterci di giocare con la testa piena, dobbiamo metterci rabbia, cattiveria, la determinazione di chi non si arrende assolutamente”.
Giana Erminio 3-0 Triestina
Marcatori: 1′ Colombara, 21′ De Maria, 82′ Ballabio
Giana Erminio: Mangiapoco; Previtali, Colombara, Scaringi; Caferri, Lamesta (69′ Pinto), Nichetti (61′ Marotta), Ballabio, De Maria (61′ Alborghetti); Capelli (84′ Renda), Tirelli (84′ Avinci).
A disposizione: Pirola, Moro, Ferri, Montipò, Stuckler, Pala, Pirotta, Bassanini, Piazza.
Allenatore: Andrea Chiappella
Triestina: Roos; Jonsson, Silvestri, Frare, Tonetto (73′ Cancellieri); Fiordilino (54′ Ionita), Correia, Voca (73′ Bianay Balcot); Cortinovis (54′ D’Urso), Strizzolo, Udoh (54′ Vertainen).
A disposizione: Mastrantonio, Mutavcic, Bijleveld, Akpa Akpro, Izzo, Braima, Kosijer.
Allenatore: Attilio Tesser
Arbitro: Frasynyak (Gallarate)
Ammoniti: Silvestri, Strizzolo, Correia (Ts)
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