13.03.2025 – 15.02 – La musica, il folklore, la birra in quantità smodata. Trieste si allinea al resto dell’Italia e del mondo e si accinge ad accogliere le istanze della festa di San Patrizio, ricorrenza del 17 marzo legata al ricordo della morte del patrono di Irlanda, avvenuta secondo gli annali, leggendari o meno, nel 461 a Saul, nella Contea di Down. I legami tra Trieste e l’Irlanda? Di fatto legati soprattutto allo scrittore James Joyce se vogliamo. Tuttavia la festa di San Patrizio rappresenta un “pretesto” niente male per dare vita a serate goderecce, intrise di sano folklore Irish (soprattutto musicale) e pinte di birra.
Gli eccessi legati all’Ockotober Fest vantano un impatto maggiore ma San Patrizio “made in Trieste” si gioca bene soprattutto in alcuni pub, i teatri ideali.
Al Meeting Point Pub di Galleria Fenice 6 ad esempio va in scena un composito calendario che apre i battenti già venerdì 14 dalle 18, sfornando subito menù a tema e qualcosa come sei spine di birre irlandesi e gadget del caso. Sabato i giochi in Galleria Fenice alla corte di Mastro Diego si aprono alle 15, trasmettendo Italia – Irlanda di rugby con tanto di banco allestito esterno) e si prosegue domenica 16 dalle 12, approdando al concerto delle 18 con un classico come i Wooden Legs; lunedì 17 si aprono i battenti alle 16 per la volata finale, sempre tra birre e colori della tradizione.
San Patrizio trova campo anche al Bounty Pub di via Pondares 6, teatro della passerella di lunedì 17. Qui cibo, birra e musica si alleano sin dal tardo pomeriggio.
Sul piano culinario, il cartellone del Bounty offre ad esempio il Paddy Burger, un panino verde agli spinaci (si, il verde è il colore che domina l’Irlanda e quindi l’essenza della festa stessa) senza contare la birra Ipa San Patrick che propongono Riccardo e Stefano, anche essa di colore verde addizionata da sentori di kiwi. E la musica del Bounty? Qui la scena è dipinta dal vivo e pone alla ribalta Alan Petrei (nella foto) di scena dalle 20 con cornamuse e altri strumenti della tradizione celtica.
Spostiamoci verso il centro urbano. La celebrazione di San Patrizio trova asilo anche al GBU di via Dante 14, dove Donna Graziella e Mastro Stefano sono alle prese con una festa abitata da birra irlandese e colonna sonora del ramo.
I crismi della festa non potevano mancare tra le pareti dell’Old London Pub di Via Caprin 17, il tempio del whisky a Trieste che nella giornata del 17 marzo apre le danze a tempo di pinte di birra Guinness e musica dal vivo dalle 20. Già, la musica. All’Old London Pub torna infatti alla ribalta “Cindy and The Rock Hysteria”, la band friulana che ha respirato una tappa niente male, quella di “apripista” ad un concerto di Vasco Rossi a San Siro.
E poi la tinta della tradizione. Il verde, come abbiamo visto, domina e caratterizza. Gradito un drappo e magari il cilindro. La festa, glicemie a parte, ha un retaggio di base religioso. San Patrizio è stato infatti l’evangelizzatore dell’Irlanda e il verde stesso richiama il trifoglio, simbolo della Santa Trinità, qui raccontata candidamente attraverso lo stilema delle tre foglie ed un gambo. Nel complesso sono anche tre le pinte di birra che la ricorrenza invita a sorseggiare. Senza eccessi naturalmente. E’ una festa, tutto il resto è gioia.
[f.c]


