Corte dei Conti, inaugurato il nuovo anno giudiziario. Nel 2024 recuperati 1,4 milioni di euro dall’attività istruttoria

28.02.2025 – 13.46 – La Procura della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia, nel 2024, ha svolto una «notevole attività istruttoria comportando grossi recuperi, cioè ‘reintroitati’ nei bilanci pubblici soldi spesi o sottratti». I recuperi totali sono circa 1,4 milioni di euro. Di questi, solo quelli di attività istruttoria in interlocuzione con amministrazioni hanno reimmesso nel circuito economico, pronti a essere destinate a servizi per la collettività, circa 660 mila euro. Notevoli anche i recuperi conseguiti in sede di giudizio con rito abbreviato: circa 175mila euro che fanno parte del milione e 400 mila euro. Sono solo alcuni dei numeri resi noti questa mattina dal Procuratore regionale della Corte dei Conti Fvg, Tiziana Spedicato che, prima della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2025, ha sintetizzato i risultati dell’attività svolta lo scorso anno. «Abbiamo lavorato con grande intensità – ha spiegato – ricevendo oltre mille denunce – per la precisione 1075 segnalazioni di danno – ed ormai sono 5-7 anni che ne arrivano così copiose». Si tratta, in termini semplici, di domande di giustizia «ma così elevate da poter essere comparate con quelle delle Procure medio grandi del vicino Veneto». Le denunce, infatti, «attestano che c’è un clima generale di fiducia – ha sottolineato Spedicato – verso la Corte dei Conti e la sua Procura». Notevole anche l’attività istruttoria con 800 decreti emessi: «La Procura dialoga con le istituzioni del territorio e chiede loro di fornire elementi informativi per formulare le ipotesi di reato».

Elevate anche le archiviazioni: ad inizio 2025 sono 1.298 di cui 556 immediate e 742 a fronte di attività istruttoria (inclusi i vecchi fascicoli). Considerando che «siamo solo in tre magistrati l’ufficio ha lavorato molto – ha detto il Procuratore generale – e le tante archiviazioni significano che la Procura ha vagliato ogni singola vicenda». Le audizioni personali sono state 88, non solo di soggetti indagati ma anche amministrazioni e istituzioni del territorio. Gli inviti a dedurre emessi sono stati 23 per circa 14 milioni di euro (anche danni molti rilevanti), 38 i giudizi introdotti, 21 quelli di responsabilità ossia atti di citazione in giudizio per oltre 4 milioni di euro, due le citazioni in appello, due sentenze di assoluzione e due in materia di lesioni da attività sanitarie. Ed ancora due dichiarazioni di inammissibilità dell’azione per danno all’immagine su 25 sentenze emesse. Ed infine 13 giudizi per resa di conto. Dalle sentenze di condanna sono stati recuperati 2 milioni e 500 mila euro. In appello le sentenze nel 2024 sono state otto, in sette casi il giudice ha confermato in tutto o in parte le sentenze di primo grado. Rilevante il danno da truffa per oltre 10 milioni di euro collegato all’indebito conseguimento di titoli di efficienza energetica per interventi mai effettuati o realizzati senza il contributo dei soggetti intimati. Il danno è stato quantificato nell’ammontare complessivo dei “certificati bianchi” emessi su indebita richiesta della società beneficiaria degli stessi (con sede in Fvg ma di fatto una “scatola vuota”) e negoziati dalla medesima presso il gestore dei mercati energetici.

[e.b.]

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