Servizio idrico integrato, Laterza (Adesso Trieste) “a dicembre 2027 scadrà la concessione, serve chiarezza”

26.02.2025 – 14.55 – Scadrà a dicembre 2027 la concessione del servizio idrico integrato attualmente in vigore nei confronti di Acegas ma sul futuro del servizio stesso regna il mistero. È stato questo il tema al centro della conferenza stampa indetta oggi da Riccardo Laterza (Adesso Trieste) affiancato dal sindacato Femca Cisl. «Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale – ha spiegato Laterza – abbiamo potuto discutere una nostra delibera consiliare ispirata alle richieste dei rappresentanti dei lavoratori, di Acegas e di Fiadel. La richiesta era quella di istituire una commissione speciale per fare il punto nave sulla gestione del servizio affidato ad Acegas Aps Amg visto che nel 2027 scadrà la concessione che non potrà essere oggetto né di rinnovo né di proroga». Dovrà scattare, dunque, una nuova assegnazione del servizio: «Il 2027 per una pubblica amministrazione è praticamente dopo domani – prosegue Laterza – e parliamo di una risorsa fondamentale per la vita, non è una scelta irrilevante ma impatta sulla qualità della vita delle persone». Secondo il capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio comunale «sembra che non si voglia far luce sulle prospettive future come se ci fosse qualcosa da nascondere, è l’unica società non in house ad operare in Friuli Venezia Giulia». Il servizio idrico in regione è gestito da sette società di gestione. Nel 2024 è stato anche approvato un ordine del giorno per arrivare ad un gestore unico e pubblico in Friuli Venezia Giulia «e dare finalmente risposta politica agli oltre 85mila triestini che hanno votato per quella proposta». Laterza rincara: «Avremmo voluto ascoltare tutte le parti interessate, le rappresentanze sindacali, le associazioni dei consumatori e quelle ambientaliste che hanno a che fare con il tema dell’acqua ma il Consiglio comunale è il decisore finale, sicuramente – ha evidenziato il capogruppo – il servizio idrico non può essere gestito male e all’ultimo minuto».

Poi alcuni numeri a partire da quelli riferiti ai livelli occupazionali tenendo conto che l’acquisizione di Acegas da parte di Hera risale al 2013: i dipendenti sono passati da mille a 787 nel 2022 e nel 2020 le perdite dalla rete idrica si attestavano al 38,9 per cento. «Si pone dunque un problema anche di tipo ambientale ed economico – sottolinea Laterza – perché la tariffa è determinata dall’acqua immessa nella rete». Nel 2022 per 150 metri cubi di acqua si pagavano a Trieste 448 euro contro i 387 della media nazionale e i 159 di Udine. «Procederemo per le vie ordinarie – conclude il capogruppo di Adesso Trieste – in assenza di una commissione speciale. Ci rivolgeremo alla terza che si occupa di attività economiche e servizi locali e vedremo se ci sarà la volontà di ostacolare o di collaborare da parte dei colleghi di maggioranza». Le parti sindacali presenti all’incontro si aspettavano «tempi ridotti per la creazione di questa commissione che non voleva essere d’inchiesta, il 2027 è davvero dopodomani e non si può pensare di mettere su una nuova azienda in tre mesi, è impossibile pensare di prorogare un servizio ma è possibile fare una gara, trovare un socio privato altrimenti – è stato detto – la soluzione più semplice è quella in house nell’ottica di un unico gestore pubblico». È stato anche ricordato come spettino al Comune i poteri di indirizzo, controllo e sanzioni: «Ma il Comune cosa sa? Ha partecipato? È stato messo al corrente dei costi e delle tempistiche? Un minimo di prevenzione andava fatta».

[e.b.]

 

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