22/02/2025 – 11.48 – “I dati di arrivo dalla Rotta balcanica parlano chiaro: gli ingressi sono dimezzati. Ma i risultati non si vedono ancora sulle strade: è necessario lavorare. Sul nuovo centro d’accoglienza a Trieste vorrei dire: con Piazza Libertà, con ciò che c’è accanto alla stazione ferroviaria quel quartiere ha già dato tanto. Rispettiamo il vescovo: lui parla alle anime. Noi ai cittadini, e dire che ci sono nuovi centri dove poter venire è un pessimo segnale. Sugli immigrati irregolari continueremo a combattere”. Il congresso comunale di Fratelli d’Italia di oggi 22 febbraio 2025 acclama ed elegge Claudio Giacomelli a coordinatore, a conferma della fiducia della base elettorale e della dirigenza del partito nei confronti della linea e del programma politico. Profonde le manifestazioni di stima per la sua figura istituzionale e personale, e una parola a ricordo del padre, Sergio Giacomelli, nell’introduzione di Alessandro Basso, candidato sindaco del centrodestra a Pordenone e presidente del congresso di oggi stesso, e nei ricordi e riferimenti fatti dalla dirigenza del partito, tutta presente nella sala Unicusano di via Fabio Severo gremita di partecipanti. Presenti l’assessore regionale all’Energia e Ambiente Fabio Scoccimarro, gli assessori comunali Stefano Avian, Maurizio De Blasio, Caterina De Gavardo ed Elisa Lodi, i presidenti di ATER Daniele Mosetti e di Trieste Trasporti Maurizio Marzi Wildauer, il presidente di Finest Alessandro Minon, nonché i coordinatori di Lista Idea Giuliana Carlo Grilli, di Forza Italia Michele Lobianco, della Lega Everest Bertoli che ha portato il saluto del presidente della Regione FVG Massimiliano Fedriga. Rivolgendosi agli iscritti al partito è intervenuta l’On. Nicole Matteoni, coordinatore provinciale FdI, sottolineando come Fratelli d’Italia “sia oggi il primo partito nelle preferenze degli elettori italiani, e abbia superato, nelle ultime elezioni europee, il Partito Democratico. Trieste merita risposte, e bisogna lavorare ancora di più, ‘con le mani pulite e le scarpe sporche di fango’, per una destra che sta accanto alle famiglie, agli operai e alle persone che soffrono ancora oggi di più”. Matteoni ha ringraziato la squadra di partito, “che è vincente ma deve continuare a impegnarsi di fronte alle crisi aziendali e industriali che Trieste sta vivendo, che vanno affrontate”, portando anche i saluti del sindaco Roberto Dipiazza, che non ha potuto intervenire al congresso a seguito d’impegni.
“Fratelli d’Italia sta celebrando centinaia di congressi e incontri in Italia: questo per il confronto”, così l’On. Walter Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera e coordinatore regionale del partito nel Friuli Venezia Giulia, “perché per un partito, il nostro, che dal 2-3 per cento è arrivato oltre il 30 per cento di preferenze, confermare che la presenza è l’anima del confronto politico è fondamentale. E il confronto politico è il mattone della democrazia parlamentare, dove per ‘parlamento’ intendiamo il parlare, il discutere. Trieste”, ha proseguito Rizzetto, “ha insegnato molto alla destra, e la destra ha fornito molti spunti a Trieste. Nel 1978, Giorgio Almirante fu eletto consigliere comunale a Trieste; la comunità triestina di Fratellì d’Italia rappresenterà, per il paese, un elemento importantissimo e Claudio Giacomelli è fra le persone più importanti della destra del paese, ha già il compito molto importante di mediazione e collante anche della stessa maggioranza, per un progetto che non è meramente personale ma si sostanzia quotidianamente sui temi che la politica deve affrontare”. “Fra qualche tempo”, così ancora Rizzetto, “a Trieste si andrà al voto; occorre già agglomerare e rinforzare, e prepararsi, in un inverno demografico che richiede la creazione di una rete di protezione sociale: dare tutto per scontato sarebbe un grossolano e clamoroso errore. I temi politici per il territorio sono il terzo mandato” per la presidenza regionale, “la sanità pubblica e le crisi aziendali”.
In chiusura, Giacomelli ha ricordato come il momento di oggi sancisca la ricostituzione della figura del coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, per una Trieste che ha “una situazione unica, con una popolazione molto numerosa e concentrata rispetto alla provincia che la circonda”, rendendo necessaria un’azione politica fatta assieme al coordinamento provinciale di partito e non alternativamente. “Il Friuli Venezia Giulia”, ha ricordato Giacomelli, espone “un dato che dà percentuali più alte al centrosinistra nel centro urbano rispetto alla provincia, e questo è un dato che accumuna molte città d’Italia”. “Fratelli d’Italia è soddisfatto dello sviluppo economico e turistico di Trieste, ma non sarà mai Disneyland o Las Vegas, e non si possono abbandonare a sè stessi i quartieri periferici dove vive la maggior parte dei cittadini: quartieri al di fuori del centro storico. Sull’immigrazione, le persone ci chiedono cosa possiamo fare, e lotteremo”.
[r.s.]


