12.02.2025 – 07.01 – Cresce l’economia di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, ma sempre in correlazione al turismo e pertanto su fronti precari e a breve termine. La seconda edizione di Horeca Next a Pordenone ha infatti confermato una crescita notevole del settore alberghiero e ristorativo: 61mila imprese in tutta la Regione, capaci di fornire occupazione al 10% dei lavoratori regionali. Sul fronte della formazione dei neo assunti il 28,2% delle imprese si è rivolto ad enti di formazione e il 30,8% invece all’associazione di categoria. Guardando i dati dal 2014 al 2023 (manca pertanto l’ultimo biennio), gli occupati sono schizzati del 39%, salendo da 5252 a 7308; una percentuale accresciuta allo 62% nel caso della ristorazione, da 19618 a 31748 addetti. In crescita anche le imprese coi dipendenti: le aziende che hanno assunto dipendenti invece di avere una gestione solo famigliare sono salite da 521 a 589 (+13%) nel settore alberghiero e da 3910 a 4371, con un +12%, nell’ambito ristorativo.
In crescita anche le retribuzioni, a confronto con la media nazionale: il guadagno nel settore alberghiero è in media 13681 euro, contro i 13380 a livello nazionale; e 10902 euro nell’ambito invece ristorativo, a fronte di 10037 nel resto dell’Italia.
Si tratta tuttavia di dati che non considerando alto costo della vita del Nord Est, in particolare di Trieste, tale da vanificare aumenti che rimangono bene al di sotto delle paghe in altri paesi europei. La polemica sulla carenza di figure professionali è stata rinfocolata da Confcommercio Udine, secondo cui mancano in FVG 2400 lavoratori tra camerieri, cuochi, barman, pizzaioli e addetti alle pulizie. La maggior parte delle aziende sembra in quest’ambito scommettere sulle scuole professionali, onde convincere lo studente ancora giovanissimo ad entrare nel settore; UILTuCS FVG invece, replicando direttamente a Confcommercio Udine, ha evidenziato in tempi di bassa disoccupazione “la scarsa attrattività di alcuni settori a causa di salari troppo bassi, orari di lavoro disagevoli, condizioni contrattuali precarie e lavoro sommerso”.
[z.s.]


