Cattolici in politica, nasce a Roma la ‘Rete di Trieste’

18.02.2025 – 07.01 – Prende il nome di Trieste una nuova Rete del mondo cattolico volta all’impegno in politica “al di là dei partiti”. Dopo una ‘due giorni’ a Roma dedicata all’impegno dei cattolici in politica, è stata infatti annunciata la nascita della ‘Rete di Trieste’ che sembra proporsi come una rete di amministratori di stampo cattolico-liberale. L’obiettivo, nelle intenzioni dei proponenti, è di favorire il dialogo tra i partiti e di superare il bipolarismo. A Roma, onde confermare quest’impegno, circa 400 tra amministratori, assessori e sindaci cattolici di tutta Italia hanno siglato un “patto fondativo” che dovrebbe essere l’inizio di questo nuovo percorso. Non un partito, pertanto; però è evidente come si voglia creare un movimento politico.
È in tal senso interessante come Trieste, una città tradizionalmente laica e dove le figure religiose, a partire da monsignor Santin, si sono sempre connotate per il ruolo (geo)politico, sia stata scelta come nome del movimento, sebbene la causa sia di carattere pratico: proprio durante la 50esima Settimana Sociale dei Cattolici in Italia, svolta non a caso un anno addietro, a luglio 2024, a Trieste nell’occasione della visita del pontefice nel capoluogo, erano stati intrecciati i primi nodi di questa Rete.

Le riflessioni pubblicate su Avvenire e le anticipazioni che circolano online concordano su un’enfasi della Rete di Trieste sulla nuova Dottrina sociale della Chiesa e sul magistero del Papa. In piena sintonia con quanto già discusso durante la 50esima Settimana Sociale, l’enfasi rimane sui giovani e sulla democrazia: infatti la Rete si è già strutturata attorno a macro temi familiari a chi bazzica l’ambiente. Si va ad esempio da ‘Giovani e community, dalla solitudini alla condivisione’, poi ‘Welfare inclusivo’, ‘Cittadinanza attiva e patti di collaborazione’, ‘Lotta allo spopolamento dei piccoli centri’ e ‘La formazione dei cittadini alla partecipazione alla coprogettazione dei servizi sanitari territoriali’.
Tra i nomi degli animatori della Rete ritroviamo nomi familiari alla politica, specie triestina: ecco allora l’urbanista Elena Granata, ma soprattutto il vicepresidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia Francesco Russo.
Le prime mosse della Rete di Trieste, a livello concreto, consisteranno nell’avere un comitato di rappresentanti scelto per conteggio, nel proporre e sostenere alcune mozioni ad hoc nei rispettivi consigli comunali e soprattutto in una mobilitazione ad aprile in 100 città italiane.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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