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domenica, 2 Ottobre 2022

Francesco de Robbio, giovane promessa triestina della scherma azzurra

SPORT 18 anni appena compiuti e già diverse competizioni internazionali nella squadra italiana alle spalle, il tutto senza dimenticare la sua vita da liceale. 

12.1.2014 | 8.09 – La scorsa settimana la città di Udine ha fatto da cornice alla tappa della coppa del mondo di scherma Under 20, un appuntamento importante e che ha visto l’Italia grande protagonista. Tra gli atleti saliti in pedana c’era pure Francesco de Robbio, giovane schermidore triestino che, a soli 18 anni, può vantare già un discreto numero di presenze nel team azzurro.

Com’è andata la tappa di coppa del mondo di Udine?
“Bene, mi sono classificato al 22° posto su 112 partecipanti (specialità sciabola ndr.). Un piazzamento di tutto rispetto”  

Immagino che tu ti sia dovuto allenare anche durante le vacanze di Natale…
“Eh si, mi sono allenato anche il 27, 28, 29, 30 dicembre e il 2 ed il 3 gennaio, oltre al periodo pre-natalizio, per riuscire a preparare al meglio questa gara”

Coppa del Mondo, Mondiali…ma sono la stessa cosa?
“No, la coppa del mondo è divisa in più tappe. I risultati di ogni tappa vengono inseriti all’interno di una graduatoria e il vincitore è chi riporta i risultati migliori nei diversi appuntamenti in programma. I mondiali invece non hanno tappe, c’è solo una gara e chi la vince diventa campione del mondo”

Quali sono le prossime tappe della coppa del mondo in programma?
“Ce ne sono ancora due. Il 18 e il 19 gennaio a Dourdan, in Francia e a Budapest

Tu ci andrai?
Dipende dal risultato della gara nazionale del 12 gennaio che si svolgerà ad Ariccia, in provincia di Roma

Quest’anno hai partecipato ad altre tappe di coppa del mondo prima di quella di Udine?
“Quest’anno no

Hai già avuto occasione di partecipare in altri contesti internazionali prima di Udine?
Si. L’anno scorso ho partecipato alla coppa del mondo nelle tappe di Sosnowiec (Polonia), Dormagen (Germania) e Budapest. Ho comunque gareggiato anche nella tappa di Udine” 

Com’è confrontarsi con atleti di altre nazioni?
“È un bell’ambiente, mi ci trovo bene…all’estero sono molto forti e hanno dei super fisici, vincere gli assalti in gare di livello internazionale ha un sapore diverso perché è molto più alto il livello di difficoltà e di preparazione degli atleti avversari”

Come ti sei avvicinato a questo sport?
“Sin da piccolo avevo una passione innata per le spade e ne chiedevo sempre una come regalo. Allora un giorno, avrò avuto 8-9 anni, dopo aver provato diversi sport, mio padre mi ha chiesto se mi andava di provare a tirare di scherma. Inizialmente non volevo fare scherma perché pensavo che una volta perso un assalto sarei morto trafitto…ma dopo poco ho visto che rimanevo in vita e mi sono appassionato sempre di più”

Quanto ti alleni?
“Mi alleno praticamente per tre ore ogni giorno…l’unico inconveniente è che devo prendere il treno fino a San Giorgio di Nogaro (si allena presso la ‘Gemina Scherma’ ndr.). Ogni volta 50 minuti di treno” 

E con lo studio?
“Non posso negare che sia difficile conciliare scherma e studiare…mi arrangio come posso e studio in treno. Frequento il quarto anno del liceo scientifico e fino ad ora sono sempre riuscito a cavarmela con la media del 6” 

Una vita frenetica nonostante la tua giovane età…
“In effetti…nonostante tutto riesco comunque a rimanere sempre al passo grazie a tutti coloro che mi stanno accanto, in particolare i miei due Maestri Christian Rascioni e Sarà Vicenzin. Per non parlare dei miei parenti che mi sostengono quotidianamente”

Allora in bocca al lupo sia per la scherma che per lo studio!
“Crepi!”

Alessia Liberti

(Riproduzione_riservata) 

 

 

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