Convegno provinciale Sindacato Autonomo Polizia, Fedriga: ‘Chi osteggia le Forze dell’Ordine condiziona il concetto generale di sicurezza del Paese’

20.01.2025 – 13.53 – Uno “scudo” sociale da realizzare non solo con le normative ma con adeguata comunicazione ed una rinnovata cultura popolare. La sicurezza e la figura del poliziotto moderno tracciano le linee del X Convegno Provinciale della SAP, il Sindacato Autonomo di Polizia, organizzato stamane nella sala Unicusano di via Fabio Severo 14 alla presenza di uno stuolo di autorità, tra cui il Governatore della Regione FVG, Massimiliano Fedriga, l’Assessore regionale Roberti, il Questore di Trieste Pietro Ostuni, l’Assessore comunale Caterina De Gavardo e il Sindaco di Muggia Paolo Polidori. La mattinata ha inoltre accolto il saluti in video inviato da Nicola Molteni, Sottosegretario al Ministero degli Interni.

Tante le voci e due i segmenti che hanno caratterizzato l’incontro sotto l’egida SAP.
Il prologo, tra liturgia saluti e manto di convenevoli, ha riservato soprattutto la prolusione del Segretario Provinciale, Lorenzo Tamaro, intervenuto per ribadire opere, interventi, priorità e allarmi che avvolgono lo scenario della sicurezza, in ambito locale e su scala nazionale.
La lista è nutrita e annovera le problematiche della rotta balcanica, la carenza di strutture e di personale, la mistificazione delle notizie. La Polizia di Stato invoca ascolto e di certo una maggiore attenzione sul piano della salvaguardia dell’immagine, un tema ripreso e ampliato dallo stesso Governatore Fedriga: “Servono unità e competenza – ha sottolineato il Presidente della Regione FVG – e serve rafforzare il concetto di “sicurezza” cercando di far capire che senza una adeguata tutela dell’operatore di Polizia, si intacca l’equilibrio di tutta la popolazione. E’ qui che si svolge la battaglia e chi mette sulla “graticola” un poliziotto mette a repentaglio di conseguenza la sicurezza dello stesso Paese. Questo non vuole dire che le Forze dell’Ordine siano immuni da errori, no, certo – ha rimarcato Fedriga – ogni caso va valutato attentamente e in questo è fondamentale la comunicazione, la forte responsabilità delle notizie e dei commenti nei confronti della opinione pubblica, una parte troppe volte difforme dalla realtà”.

La seconda parte dell’incontro si è tradotta in chiave di convegno e ha focalizzato il tema “Salute mentale nel lavoro quotidiano dell’operatore di Polizia: scenari futuri, vecchi problemi”, fase moderata dal giornalista Nicolò Giraldi e con la partecipazione di Enrico Sbriglia (Garante regionale Diritti della Persona FVG), l’Assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti e il Responsabile Dipartimento Sicurezza e Immigrazione della Lega, Gianni Tonelli.
Terreno fertile Trieste per il tema del disagio mentale, tra echi della riforma psichiatrica e “code” contemporanee basagliane che dipingono la questione di alibi e tolleranza a buon mercato ideologico. Uno spunto dettagliato nel suo intervento dallo stesso Gianni Tonelli, intervenuto anche in veste di Presidente Onorario del SAP: “La salute mentale è un problema reale e diffuso – ha premesso – e che domina non solo le grandi città, condizionando di conseguenza il lavoro delle Forze dell’Ordine. Dobbiamo opporci intanto ad un atteggiamento troppo buonista e pervenire ad una linea di equilibrio che escluda l’impronta ideologica. E’ un problema di cultura – ha ribadito Tonelli – e non solo di normative e di applicazione delle stesse. Il problema della salute mentale nel campo della sicurezza va affrontato senza tabù ma con coraggio, far sentire la voce e, ripeto, senza il peso delle ideologie”.

Strada percorribile? In parte sì, ma come è emerso dal clima del convegno provinciale del SAP, alla base necessita una svolta culturale, l’assenza di pregiudizi e soprattutto un ritorno al rispetto dell’uniforme e di una “sacralità” della sicurezza che trascenda le bandiere politiche.

[f.c]

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