20.01.2025 – 07.01 – La Slovenia ha donato all’Ucraina tre nuovi veicoli militari per le operazioni di rimozioni delle mine e in generale per lo sminamento del territorio. Costati 1,5 milioni al governo sloveno, i tre veicoli sono stati consegnati dal Ministro degli Esteri Tanja Fajo, durante l’ultima visita ufficiale in Ucraina. Si tratta di camion fuoristrada “Kozak PM-L“, di fabbricazione ucraina, pensati per il trasporto di oggetti potenzialmente esplosivi verso i luoghi di brillamento e/o in generale di supporto alle operazioni di sminamento.
“Con questi nuovi veicoli sarete ancora meglio equipaggiati per svolgere il vostro ruolo vitale – ha commentato Fajon lo scorso 17 gennaio, rivolta ai genieri- La rimozione di mine e materiale esplosivo è essenziale per il recupero e la ricostruzione dell’Ucraina”.
Si tratta della seconda donazione di questo genere da parte della Slovenia; già ad ottobre Lubiana aveva donato due trattori a questo scopo. “Questo aiuterà a ridurre molto il rischio che corrono le vite dei nostri genieri e consentirà di rendere lo sminamento degli esplosivi un processo molto più veloce e affidabile. Siamo grati per il vostro supporto che ci permette di lavorare con maggiore efficacia in questi tempi di guerra” ha commentato a propria volta Andrii Danyk per lo stato ucraino.
L’annuncio della donazione di veicoli civili riveste un significato importante nel quadro geopolitico odierno: se infatti la Slovenia continua a sostenere il diritto dell’Ucraina a un’integrità territoriale comprendente la Crimea, in passato aveva donato e/o venduto ingenti quantitativi d’armi a Kiev, liberando parte dell’arsenale della guerra fredda. Invece, a partire dallo scorso autunno, l’attenzione è rivolta verso questo genere di supporto meno apertamente militare, più civile. Un evidente cambio di direzione.
[z.s.]


