29.01.25 – 08:00 – L’inverno è la stagione dei malanni, tra raffreddore, mal di gola e febbre tra i più comuni. Nello specifico, misurare la temperatura corporea è fondamentale per monitorare la propria salute e il percorso di guarigione. Ma quando farlo?
Esistono, infatti, momenti più adatti di altri nel corso della giornata per misurare la febbre, proprio perché la temperatura corporea varia, seguendo il ritmo chiamato “ritmo circadiano“, il quale comporta fluttuazioni naturali.
La temperatura tende ad essere più bassa al mattino, appena ci si sveglia, e più alta nel tardo pomeriggio o alla sera. Queste variazioni sono completamente normali e devono essere prese in considerazione quando si misura la febbre e si cerca di interpretare i risultati.
I momenti utili per farlo sono al mattino, subito dopo il risveglio, così da stabilire un punto di riferimento per confrontarla con le letture successive. Tuttavia, non è il momento migliore per rilevare un picco febbrile, in quanto il corpo è ancora in fase di riscaldamento post-notte.
Tra le 12 e le 16, invece, se il corpo sta rispondendo ad un’infezione, è possibile che la febbre alta si manifesti in questo intervallo di tempo.
Tra le 18 e le 21, infine, la temperatura corporea raggiunge il suo punto più alto, e la febbre sarà probabilmente più pronunciata in serata; misurare la febbre in questo intervallo fornisce quindi una lettura più accurata dell’intensità del rialzo termico.
Inoltre, misurare la temperatura prima di andare a letto è utile per capire se la febbre sta continuando ad aumentare o se si sta stabilizzando. Se la temperatura è particolarmente alta prima di coricarsi, potrebbe essere necessario prendere un antipiretico per abbassarla prima di dormire.
E come interpretare i valori della propria temperatura? Un valore di circa 36,5-37°C è considerato normale, mentre tra 37,5°C e 38°C è generalmente considerata una febbre leggera. Una temperatura tra 38°C e 39°C è indicativa di una febbre di moderata intensità, e superiore ai 39°C è considerata alta e richiede attenzione.
Una febbre che genera una temperatura superiore ai 40°C è pericolosa e necessita di assistenza medica immediata, in quanto può causare danni al corpo.
Nel caso in cui i valori superino i 39°C per più di 48 ore, è necessario rivolgersi ad un medico, anche quando si presentano sintomi gravi come difficoltà respiratorie, dolore toracico, confusioni mentali, eruzioni cutanee o convulsioni, nonché quando siano presenti altri condizioni patologiche.
Infine, una febbre elevata in un bambino piccolo (sotto i 3 mesi d’età) richiede sempre l’intervento di un pediatra.
[e.e.]