22.01.25 – 07:30 – Gli gnocchi di susine sono un altro dei piatti della cucina triestina e delle zone limitrofe, una prelibatezza dalla tradizione mitteleuropea con influenze italiane.
Si tratta di gnocchi di patate ripieni di susine, cotti in acqua bollente. Il ripieno di frutta crea un interessante contrasto al palato, dando un tocco di dolcezza al piatto.
Tradizionalmente serviti con burro fuso e zucchero, talvolta gli gnocchi di susine possono anche presentare una spolverata di cannella o di semi di papavero, o fungere da accompagnamento a piatto di carne.
L’ingrediente fondamentale della ricetta sono senza dubbio le susine, protagoniste in molte preparazioni della cucina friulana e triestina grazie alla loro abbondanza nei frutteti locali. La stagione migliore per preparare gli gnocchi di susine è l’estate, quando la frutta è più saporita e matura. In alcune versioni, le susine vengono anche sostituite con altri tipi di frutta, come le prugne, ma la ricetta originale prevede l’uso di susine fresche, che conferiscono al piatto un gusto particolarmente delicato e aromatico.
INGREDIENTI
1 kg di patate
250 g di farina (circa, potrebbe variare in base alla consistenza dell’impasto)
1 uovo
12-16 susine
Un pizzico di sale
PREPARAZIONE
La base degli gnocchi è fatta di patate lesse, schiacciate e mescolate con farina, un uovo, e un po’ di sale, fino ad ottenere un impasto morbido.
Dopo aver snocciolato le susine, vengono inserite all’interno di piccole porzioni di impasto, formando delle palline che verranno poi cotte in acqua bollente. Una volta che gli gnocchi salgono in superficie, sono pronti per essere scolati e conditi.
Oltre alla versione base, esistono numerose varianti regionali degli gnocchi di susine. In alcune zone, ad esempio, si aggiungono nocciole tritate o mandorle per dare una nota croccante al piatto. Altri preferiscono arricchire il condimento con un po’ di panna per un risultato più cremoso.
Gli gnocchi di susine sono un piatto che si presta ad occasione di festività o cene speciali, e ancora oggi continua ad essere un piatto molto amato dai triestini.
È un piatto che racconta Trieste.
[e.e.]


