23.12.2024 – 15.00 – Un anno sicuramente impegnativo per il Consiglio regionale tra cambiamenti di rotta e provvedimenti nel solco della continuità. A tracciare un bilancio a pochi giorni dalla fine del 2024 sono i capigruppo dell’Assemblea legislativa a partire da Antonio Calligaris (Lega) che ricorda le norme per la riqualificazione urbana e il recupero del patrimonio edilizio sottoutilizzato e per il recupero dei beni mobili e immobili ecclesiastici. Con un valore totale delle misure che supera i 17 milioni di euro. Un’altra misura-cardine del 2024 è «il taglio della tassa sulla prima seconda casa dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Unica regione in Italia, abbiamo approvato questa norma che consente a chiunque abbia lavorato per comprare la seconda casa, o abbia ereditato una casa spesso costruita dai propri genitori, di poter pagare di meno su questi immobili». E poi ancora il bonus di 350 euro che i pensionati minimi riceveranno direttamente dall’Inps quest’anno. Ma l’agenda del 2025 è già fitta di appuntamenti: il prossimo anno si aprirà con l’approdo in commissione della legge del gruppo Lega sulle vittime del dovere, che vedrà l’estensione della norma vigente ai volontari di protezione civile.
Dal canto suo, Claudio Giacomelli (FdI) ricorda le misure dedicate ai “quartieri al centro” con il primo stanziamento di quasi 5 milioni dedicato ai quartieri esterni al centro storico dei comuni capoluogo delle ex-province. «Nel corso del 2025 intendiamo proseguire sostenendo i negozi di quartiere che rischiano di morire uccisi dalla grande distribuzione e dal commercio online». Un anno «decisamente positivo» per Mauro Di Bert, capogruppo di Fedriga presidente, citando la norma sulla disciplina dell’Ilia, l’imposta immobiliare autonoma, e la norma sulla nautica, che riconosce l’importanza di quel settore e del suo indotto. Ma anche i contributi alle famiglie per le polizze assicurative contro i danni da maltempo e lo stanziamento alle imprese giovanili under 40, che allarga il campo dei beneficiari non limitandolo alle sole start-up. E a livello sociale e sanitario, l’apertura di sportelli per agevolare le persone non autosufficienti, il sostegno alle associazioni dei donatori di organi e il progetto “custodi digitali” per tutelare gli adolescenti dalle insidie social. A promuovere a pieni voti il 2024 è anche Andrea Cabibbo (Fi) che va orgoglioso del sostegno alle neo mamme in difficoltà: «abbiamo ottenuto circa 1 milione di euro, tutti utilizzati dai Comuni per andare incontro alle esigenze delle neo mamme e delle donne in gravidanza, aiutate con un contributo che può arrivare fino a 4500 euro». Nel 2025 si partirà con 780mila euro, che verranno integrati al bisogno.
Dalle file delle opposizioni non mancano critiche e punture di spillo: «Un anno interlocutorio – commenta Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia) – una grande occasione mancata è stato il dibattito sul fine vita, avevamo la possibilità di rivendicare come Regione una posizione lungimirante e attenta ai bisogni delle persone, e invece la Maggioranza ha evitato di prendere posizione su questo tema, dimostrando debolezza culturale e di pensiero». Nel nuovo anno alle porte Moretuzzo è convinto che si rivelerà centrale «il tema degli enti locali: noi abbiamo già presentato una proposta di legge che prevede la clausola valutativa sulla riforma Roberti, primo passo verso una riorganizzazione dell’assetto complessivo». Secondo Rosaria Capozzi (M5s) «l’anno consiliare si è caratterizzato per la questione del fiume Tagliamento, che ha creato contrapposizione tra i territori e anche tra i rappresentanti politici in seno alla stessa Maggioranza». Per il gruppo Misto gli obiettivi del 2025 restano «l’attenzione alle difficoltà delle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese». Per Diego Moretti, capogruppo del Pd il 2024 è stato sicuramente un anno quanto mai di risorse ingenti «ma con una carente ed insufficiente organizzazione dell’attività delle commissioni consiliari con argomenti che spesso si accavallano e complicano il lavoro del Consiglio regionale, non solo dell’opposizione». Infine una puntura di spillo alla maggioranza «che si ostina a non prendere in considerazione le nostre proposte, anche se poi spesso queste vengono riprese successivamente e riproposte dal Centrodestra».
[e.b.]


