25.11.2024 – 15.05 – La passione, l’impegno e la capacità di saper gestire poche risorse in chiave di allestimento degli spettacoli. Sono le credenziali, alcune almeno, che hanno determinato l’assegnazione del XXXIV Premio Internazionale dell’Operetta ad Andrea Binetti, l’Alfiere della Piccola Lirica. L’annuncio ufficiale è arrivato stamane nel corso di un incontro organizzato al Caffè Rossetti alla presenza del maestro Romolo Gessi, di Rosanna Poletti dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG e dello stesso Andrea Binetti, emozionato come mai dall’inizio della sua carriera iniziata oltre 37 anni fa e sgorgata dalla infatuazione magica alla visione della “Vedova Allegra”. Amore a primo ascolto, vocazione a prima vista. Una attrazione di colore e calore esposta anche stamane durante l’annuncio: “L’Operetta è stato il mio vero e grande amore di vita, amore che non ho mai tradito – ha sottolineato Binetti cercando di dissimulare le note dell’emozione – Questo premio è come una sorta di Oscar dell’Operetta, un riconoscimento non solo alla passione e al fuoco sacro ma all’impegno degli artisti con cui ho lavorato e alla stessa mia famiglia. Ho avuto la fortuna di nascere a Trieste – ha proseguito – una città dove è sempre stato vivo il fermento e la cultura per il genere. Credere costantemente in qualcosa ti può portare a riconoscimenti come questi”.
Andrea Binetti ringrazia Trieste ma di fatto ha saputo lavorare e formarsi anche in altri lidi, al Sistina di Roma ad esempio, formandosi alla corte di nomi come Sandro Massimini, Gino Bramieri, Paola Borboni e lo stesso Marcello Mastroianni. Andrea Binetti ha respirato poi la televisione, ad esempio nel programma RAI “Ci vediamo in TV” condotto da Paolo Limiti, e ha poi lavorato a lungo in Italia e all’estero, portando anche in Giappone il verbo dell’Operetta, quella classica disegnata sulla tradizione di autori e melodie senza tempo, vedi “Al Cavallino Bianco”, “Il Paese dei Campanelli”, “Cin Ci Là”, solo per citarne alcune dall’album della storia.
Da qualche anno Andrea Binetti lavora a fianco della Fondazione del Teatro Lirico “G.Verdi” di Trieste, dove ha dato vita ad una tavolozza di allestimenti in un atto dedicati soprattutto alle nuove generazioni. Un premio quindi indiscusso, giunto forse con qualche anno di ritardo. Dettagli.
La premiazione avverrà giovedì 26 dicembre, alle 18 al Teatro ”Rossetti”, nel corso del Gran Galà dell’Operetta e del Musical, serata allestita in collaborazione con l’Istituzione Musicale e Sinfonica FVG e Associazione Musicale Aurora Ensemble, e con il contributo della Regione FVG. La prevendita è in atto alla biglietteria del Teatro “Rossetti” (040.3593511) al Ticket Point di Galleria Rossoni (040.3498276/7) e all’Info Point Centro Commerciale Torri ‘Europa di via Alviano. I biglietti sono acquistabili anche in rete, visitando il sito www.ilrossetti.it.
Lo spettacolo, presentato dal giornalista Umberto Bosazzi e con Rosanna Poletti in veste di Direttore di produzione, propone un cartellone disegnato da Romolo Gessi, direttore della FVG Orchestra, la partecipazione del Coro Nuovo Accordo diretto da Andrea Mistaro e nomi come Selma Pasternak, Ilaria Zanetti, Stefania Seculin, Gianluca Sticotti e Leonardo Zanier, su coreografie di Luca Miclausig e Noemi Gaggi. Sul piano musicale si spazierà da Struss a Lehar, passando per Glen Miller, Carlo Lombardo, Virgilio Ranzato e molti altri. Il protagonista tuttavia sarà lui, Andrea Binetti, indiscusso Alfiere dell’Operetta.
[f.c]


