‘Un anno di scuola’ La regista Samani adatta Stuparich alla Trieste del 2007

07.11.2024 – 10.15 – Un anno di scuola, di Giani Stuparich, ma cent’anni dopo. Se l’adattamento cinematografico di Franco Giraldi recuperava il racconto dello scrittore triestino settant’anni più tardi, nel 1977, conservandone però l’ambientazione del 1909, il nuovo film in corso di produzione della regista triestina Laura Samani recupera personaggi e contesto, ma adattandoli alla Trieste del 2007. Sono infatti questi gli ultimi giorni di riprese del nuovo film che trova il suo centro operativo in una scuola storica di Trieste ovvero l’Isis Nautico Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani. Le peculiarità di quest’adattamento – seconda sfida per la Samani dopo il pluripremiato ‘Piccolo Corpo’ – si esprimono nella sostituzione dell’austriaca Edda con la svedese Fred che trascorre l’ultimo anno di scuola in Italia, scegliendo Trieste. Unica ragazza in una classe di soli maschi – e qui Stuparich rimane attuale – Fred vorrebbe entrare nel gruppo di amici composto dal riservato Antero, l’istrionico Pasini e il bonaccione Mitis. Tutti e tre però la desiderano per sé, ripresentando il classico scontro tra l’amicizia e l’interesse amoroso, tra il voler entrare nel gruppo e il dover sacrificare qualcosa di sé onde essere realmente accettata.
Le riprese, iniziate lo scorso 30 settembre, si concluderanno sabato 9 novembre; oltre ad aver fornito lavoro a venti specialisti regionali, la regia ha anche coinvolto la scuola stessa, collaborando con venti studenti della sezione audiovisivo della scuola inseriti nei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento). È la prima volta che, a Trieste e in FVG, si sperimenta un PCTO inserito organicamente all’interno della regia di un film: lungi infatti dall’essere “un peso” gli studenti sono stati coinvolti nel lavoro di produzione, affiancando (e aiutando) i professionisti. Sono infatti proprio i corridoi e le classi dell’istituto la cornice dove si dirama la vicenda sentimentale della svedese Fred.
Quest’esperienza – resa possibile dal supporto di FVG Film Commission-PromoTurismoFVG – troverà poi un successivo approfondimento con le masterclass di regia, produzione e sistema cinema FVG rivolte a tutta la scuola.

La regista Laura Samani, mostrando l’aula protagonista del film, ha spiegato che si tratta di “una rielaborazione liberissima spostata a cent’anni più tardi”. Samani ha osservato che “vi sono vent’anni di mezzo, per cui non mancano le cine migliorie a cui dobbiamo fare attenzione: non c’è più la Luminosa, ad esempio, e allo stesso modo ho dovuto rinunciare alla scena col tram”. C’è in generale “una ricerca dell’atmosfera del periodo: jeans a vita bassa, i cellulari flip-flop, siamo poi nell’anno dello sbarco di Facebook in Italia, si abbattono i confini con la Slovenia, è il terzo mandato Berlusconi… un’altra epoca”.
Il film richiederà sottotitoli, perchè “si parla italiano, triestino, svedese, inglese e sloveno”; sotto il profilo invece figurativo “manca la Trieste monumentale, abbiamo preferito concentrare l’attenzione sui rioni, specie Roiano, con uno scouting apposito mirato a scoprire l’underground giovanile”. Scorrendo i luoghi utilizzati non mancano le osmize, via Ciamician a San Vito, il Bagno Ausonia, il Molo IV, le scalette di via Monte San Gabriele e, a livello più generale, Basovizza e Muggia. Un catalogo di una Trieste ‘viva’; dopotutto la stessa Samani è triestina.
Come i ragazzi dell’istituto coinvolti nel lavoro dietro le quinte “anche gli attori sono tutti esordienti triestini, infatti compare molto il dialetto” spiega la regista “Abbiamo provato a veicolare l’emozione della prima volta, anche davanti alla macchina da presa”.

La produttrice Nadia Trevisan che non nasconde le speranze di un successo non limitato all’Italia, ma internazionale ha posto l’accento sulla collaborazione coi residenti: in particolare i muggesani sono stati entusiasti, prestando anche alcuni dei vestiti di Carnevale per le scene del film, mentre con l’istituto il percorso è stato “chiaro e pulito” con una pubblica amministrazione veloce ed efficiente.
La direttrice generale Roberta Clericuzio, responsabile per l’EDR proprietaria dell’edificio, ha sottolineato da parte della regia “la piena condivisione degli scopi didattici, una comprensione fondamentale”, mentre la vice preside Federica Tominez ha osservato che “è raro che i ragazzi possano collaborare con professionisti del settore, di solito coi PCTO vengono impiegati nelle aziende”.
Un’esperienza, da parte degli studenti molto apprezzata; uno di loro, Alessandro Giudice, ha spiegato che “abbiamo agito su qualcosa di concreto, aiutando chi lavorava sul set”. Infatti “molti dei miei compagni si stanno avvicinando alla professione proprio grazie a questo film”.

Ricordiamo che il film, di cui ancora non si conosce una data di uscita, è prodotto da Nadia Trevisan e Alberto Fasulo per Nefertiti Film con Rai Cinema, e coprodotto da Thomas Lambert per Tomsa Films con ARTE Cinema France. Il film è distribuito in Italia da Lucky Red e nel mondo da Rai Cinema International Distribution. La produzione gode inoltre del supporto organizzativo e del contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission-PromoTurismoFVG e il sostegno di Eurimages, MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, CNC, Île-de-France e Creative Europe Media.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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