Pellegrino (AVS), ‘Manovra esplosiva di risorse, ma dibattito risicato nelle commissioni’

28.11.24 – 18:30 – “Una finanziaria così ricca avrebbe avuto bisogno di un tempo sufficiente per la discussione e per valutare, analizzare e portare il contributo dovuto da parte di tutti. Invece i tempi sono stati compressi, senza poter dare uno spazio propositivo durante la discussione nelle commissioni.” Così in una nota la Consigliera Regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, a margine dell’ Esame strumenti manovra di bilancio 2025 in discussione in I Commissione integrata.
“Il metodo adottato è lesivo per la democrazia e il tempo non è quasi mai un buon compagno. Eppure dentro alla legge di bilancio troviamo molti passaggi da noi presentati in passato. Avessimo avuto – incalza la Vice Presidente del Gruppo Misto – quel costruttivo rapporto che auspico sempre, richiesto sempre a gran voce dalla maggioranza ma che non ha un seguito concreto, gli aggiustamenti proposti avrebbero potuto vedere la luce già da tempo.

L’assessore all’Ambiente, ad esempio, non ha avuto neppure il tempo di rispondere a nessuna delle domande e chiarimenti che gli erano stati posti, costringendomi a non votare in Commissione le sue parti di competenza. Ho sollevato perplessità sull’Isonzo, dove siamo stati informati di un intervento da oltre 12 milioni, a cui dovrebbe far seguito un progetto che non è mai transitato in commissione. Sebbene l’avessi chiesto in modo chiaro e senza equivoci. I tempi di discussione e di confronto a qualcuno  appaiono fastidiosi, ma alle volte ascoltare e comparare può dare ampiezza alla risoluzione dei problemi.

Nella sanità c’è stato un implemento di circa 100 milioni di euro per un totale complessivo di 3.5 miliardi di euro. E mentre il sistema sanitario in Italia ha grossi problemi ed è in difficoltà, così come lo ha enunciato lo stesso Governo nazionale, in Friuli Venezia Giulia problemi economici non ce ne sono, eppure abbiamo un evidente deficit dell’offerta sanitaria, per usare un termine caro all’economia, dal momento che si persegue un modello che sta facendo acqua da tutte le parti.

L’ assessore Bini, in modo onesto, ha affermato che le politiche degli ultimi 20 anni sono state sbagliate, ma alla domanda cosa fa per cambiare il trend, quali le soluzioni, dal momento che ora il boccino è nelle sue mani, la risposta è stata che non lo sa. Il problema sta proprio qui: se si parla sempre all’interno di uno stesso gruppo di persone le idee non emergono. Le leggi elettorali, dai Comuni alle Regioni, hanno rinchiuso in una sorta di bolla le Giunte anche di fronte alle loro stesse maggioranze senza un proficuo confronto con le minoranze. Stringere i tempi, stringere il dibattito, questo è l’unico mantra che ci sentiamo ripetere.

Mi auguro – conclude l’esponente di AVS – che durante il dibattimento in Aula non arrivino decine di emendamenti da parte della Giunta su temi delicati che, per la loro portata dovrebbero impegnare tutto il consiglio. La politica deve rimanere nelle sedi preposte. Scegliere scorciatoie non ha mai portato a risultati positivi e quindi duraturi.”

[e.e.]

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