‘Vola Colomba’, viaggio nella memoria storica di Trieste a 70 anni dal ritorno all’Italia

04.10.2024 – 14.32 – Tra mostre, momenti di approfondimento, letture e richiami ai valori patriottici. Il 70° anniversario del ritorno di Trieste all’Italia offre una serie di rielaborazioni culturali e anima il cartellone ideato dal Comune di Trieste con il sostegno della Regione FVG, un piano posto sotto il titolo di “Vola Colomba” (la canzone subliminale di Nilla Pizzi che vinse Sanremo nel 1952) e illustrato stamane nel corso di un incontro allestito a Palazzo “Gopcevich”.
Il gioco delle memorie si estende quest’anno su vari fronti e in questo caso offre intanto due mostre parallele curate dai Musei Storici, entrambe hanno già aperto i battenti saranno visitabili sino a domenica 8 dicembre. La prima ha sede proprio a Palazzo “Gopcevich” di via Rossini 4 (Sala “Selva”) e porta il titolo di “Lunario Triestino. 1953-1954”, curata da Claudia Colecchia e caratterizzata dal materiale iconografico conservato dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, una sorta di diario a immagini dipinto da circa 300 foto che narrano la Trieste dell’epoca, città sospesa tra tensioni, speranze ma anche richiami alla mondanità.

Il catalogo della mostra verrà presentato dallo scrittore e giornalista Pietro Spirito nella giornata del 16 ottobre, alle 17.30, in Sala “Bazlen” di Palazzo Gopcevich. (visitabile da martedì a domenica, dalle 10 alle 17).
L’altro progetto espositivo approda al Museo della Guerra e della Pace “Henriquez” di via dei Tominz 4, teatro di “Cronache Triestine – 1945-1954”, altro spaccato storico e sociale che avvolge un decennio di storia fondamentale, soffermandosi tra la fine di ottobre e il primo scorcio del novembre del 1954, lo scrigno epocale dell’identità italiana di Trieste e dei sacrifici della lotta (visitabile sino al 13 ottobre tutti i giorni dalle 10 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 19, martedì chiuso, dal 14 ottobre: lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 17, mercoledì dalle 10 alle 19, martedì chiuso).

Il cartellone celebrativo di “Vola Colomba” annovera altri spunti. Il teatro fa la sua parte con l’appuntamento di mercoledì 30 ottobre al Teatro “Bobbio” di Via Ghirlandaio 12 (20.30, ingresso libero) il palco della lettura a leggìo di “Vola Colomba”, tratta dal romanzo “Un ottobre a Trieste”(MGS Press 2004) del giornalista e scrittore Pierluigi Sabatti, opera dalle tinte autobiografiche rivisitata nell’adattamento e regia di Elke Borul, una delle interpreti assieme a Ariella Reggio, Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Maurizio Repetto e Giacomo Segulia.
Il piano celebrativo annovera poi visite guidate ([email protected]) laboratori di fotografie per bimbi ([email protected]) concerti e altro ancora.

A illustrare i temi salienti stamane di “Vola Colomba” sono stati l’Assessore Giorgio Rossi, la curatrice Claudia Colecchia, il giornalista Pierluigi Sabatti, il direttore museale Stefano Bianchi e il Consigliere della Regione FVG, Claudio Giacomelli: “In questa iniziativa c’è una storia da ricordare, che parla di Trieste e di valori – ha sottolineato Giacomelli – valori forse ritenuti desueti come coraggio, sacrificio, appartenenza ma che invece sono attuali e che speriamo – ha aggiunto – vengano recepiti soprattutto dalle nuove generazioni”.

Tra il pubblico della conferenza anche due personalità iconiche delle vicende locali del dopoguerra. A partire da Ugo Borsatti, storico fotografo triestino, la cui carriera iniziò sul campo nel 1944, immortalando un gruppo di militari italiani prigionieri dei tedeschi post armistizio. E poi Novella Bessi, la donna che troneggia nella brochure delle celebrazioni e che all’epoca dell’annessione era una delle “mule” scese in piazza a sventolare il tricolore, a manifestare identità, appartenenza. Quella italianità rimasta intatta, a 70 anni dalla conquista e dai sacrifici anche di sangue.

[f.c]

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