11.10.2024 – 07.01 – Il traffico container del Molo VII, afferente al Trieste Marine Terminal (TmT), sta conoscendo un assestamento che, sebbene rimanga una perdita, conosce un leggero miglioramento. TmT infatti annovera per i primi nove mesi del 2024 un -3% a confronto col 2023. A settembre concluso i TeU processati si assestano in totale su 538.380, con 65.738 gestiti nel mese di settembre. Nei primi nove mesi del 2023 invece erano stati totalizzati 555.112 TeU. Se guardiamo ai dati del primo semestre 2024 riferito al molo VII troviamo un calo del 3,22% anch’esso piuttosto limitato, specie considerando come il 2022-23 fossero state annate molto positive. Il calo verificatosi a inizio anno diventa maggiormente evidente guardando come fossero stati registrati, a febbraio, -11,2% di TeU movimentati che erano seguiti al disastroso -26% di gennaio 2024.
La ragione rimane, senza sorprese, il conflitto in medio oriente che, a confronto con le previsioni a inizio anno, è andato anzi intensificandosi. Gli attacchi Houthi continuano a impedire un reale e sicuro passaggio nel canale di Suez; la flotta militare è una scorta inefficace e costosa e nonostante MSC preveda di ritornare su quelle rotte il Capo di Buona Speranza è diventato il nuovo tratto preferito, con un ri allineamento dei traffici verso l’oceano atlantico. In questo contesto Trieste ha soprattutto perso la propria funzione di scalo primario, limitandosi ad accogliere navi che hanno già fatto scalo altrove nel Mediterraneo. Tuttavia, come spesso accade con simili crisi, la situazione si è assestata complice un sistema ferroviario e in generale intermodale che continua a rendere vantaggioso l’utilizzo dei porti adriatici, specie per le regioni centro nord europee.
La crisi giunge forse opportuna considerando quanti siano i cantieri per lavori finanziati dal PNRR in corso nel porto di Trieste. Guardando a TmT il ‘progetto di ammodernamento infrastrutturale e funzionale del terminal contenitori del Molo VII del Porto di Trieste‘ comprende la progettazione definitiva ed esecutiva, oltre alla realizzazione di interventi infrastrutturali e funzionali. L’obiettivo è ripristinare la piena funzionalità delle strutture, trasformando il Molo VII in un hub intermodale all’avanguardia in Europa, in grado di competere con i principali porti del Nord Europa. Una delle innovazioni principali sarà la conversione del piazzale per l’uso di gru a portale elettriche: queste grandi macchine, con struttura ad arco, spostano i container utilizzando due pilastri che si muovono su ruote (RTG) o su rotaie (RMG). La sostituzione dei vecchi mezzi a gasolio con queste gru elettriche permetterà una maggiore efficienza nell’uso degli spazi e una riduzione del consumo energetico stimata intorno al 15%.
[z.s.]


