17.10.2024 – 10:32 – 5 medaglie e la Coppa Mondiale. Con questo successo strepitoso si è conclusa la partecipazione della Nazionale Italiana FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato) ai Campionati Mondiali di Fotografia Subacquea, tenutisi a Saranda, in Albania, dal 7 al 13 ottobre 2024. La Nazionale, interamente del Friuli Venezia Giulia è stata capitanata dal commissario tecnico udinese Michele Davino e accompagnata dal capo delegazione Mario Genovesi. Il team ha brillato in più categorie, portando a casa un totale di cinque medaglie e 3 quarti posti. Fabio Iardino, fotografo di Udine al suo esordio mondiale, ha conquistato l’oro nella categoria “grandangolo senza modella” insieme alla modella triestina Chiara Scrigner, divenendo così campione mondiale della specialità.
A questo ha aggiunto un argento nella categoria “foto a tema”. L’altra squadra, composta dal fotografo triestino Davide Lombroso e dalla modella Elena Piccoli, ha conquistato tre medaglie di bronzo: nella categoria “smartphone”, “foto creativa” e “foto a tema”. Risultati eccezionali che hanno permesso all’Italia di salire sul gradino più alto del podio, vincendo la Coppa Mondiale davanti alla Spagna, seconda, e alla Turchia, terza.
L’esperienza è stata intensa e ricca di emozioni. Lombroso ha descritto il mondiale come un momento di grande tensione e responsabilità: “Il peso del mondiale si è sentito, soprattutto man mano che arrivavano le altre squadre, provenienti da 17-18 nazioni. L’ansia cresceva, ma allo stesso tempo ci siamo sentiti supportati come nazionale italiana, aiutandoci e sostenendoci a vicenda”.
Il senso di cameratismo ha caratterizzato non solo la squadra italiana, ma anche i rapporti con le altre delegazioni. “C’è stata una sana competizione, molto fair play e supporto reciproco tra tutti i partecipanti. Abbiamo vissuto un’esperienza incredibile”, ha aggiunto il campione.
Il programma della competizione prevedeva due giornate di gara, mercoledì e giovedì, precedute da un training day il martedì, che replicava la prima giornata ufficiale. Le nazioni partecipanti sono state suddivise in otto imbarcazioni, assegnate a sorte ai quattro punti di immersione stabiliti dagli organizzatori. “È stato complesso, ma ben organizzato. Ogni squadra ha avuto modo di immergersi in tutti i campi di gara grazie a un sistema di rotazione tra le barche”, ha spiegato Lombroso.
Nonostante la qualità dell’organizzazione, le condizioni ambientali hanno reso le prove particolarmente difficili. “L’acqua purtroppo era sporca e torbida, specialmente nei primi cinque metri, dove confessa, non si riusciva nemmeno a vedere lo schermo dell’orologio da polso. Adattarci a queste condizioni non è stato semplice, ogni scatto è divenuto una sfida”.
“Per ogni foto foto ben realizzata, ci vuole circa mezz’ora e si lavora nelle sette categorie previste dalla competizione”. Il punteggio finale della gara si basa sulla somma dei voti ottenuti in tutte le tipologie, con i giudici – sette in totale, sparsi in tutto il mondo e collegati online – che valutavano singolarmente ogni immagine.
Il successo italiano ai Mondiali di Fotografia Subacquea è stato reso possibile grazie anche al lavoro di squadra, che ha permesso di superare le difficoltà tecniche e ambientali. “Il primo posto come nazione è stato un traguardo emozionante e meritato”, ha concluso Lombroso, che insieme a Iardino, Scrigner e Piccoli, ha scritto una nuova pagina di gloria per il Friuli Venezia Giulia e l’Italia intera.
Un risultato che conferma il valore e la passione di atleti che, ogni giorno, esplorano e raccontano le meraviglie nascoste sotto la superficie del mare.
[c.v.]


