14.10.2024 – 13.41 – È un vero e proprio appello quello che la Regione Friuli Venezia Giulia, per voce del governatore Massimiliano Fedriga e dell’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, lanciano sì alla popolazione (specie alle categorie più fragili) ma anche e soprattutto agli operatori del sistema socio-sanitario. L’invito, accorato, è quello di vaccinarsi «per proteggere sé stessi e per essere simbolicamente un esempio da seguire per la cittadinanza» ha sottolineato Riccardi. La campagna vaccinale “Proteggiamoci” è iniziata ufficialmente oggi su tutto il territorio regionale: l’influenza registra a livello mondiale un eccesso di mortalità tra i 290mila e i 650mila deceduti. In Friuli Venezia Giulia, nel 2023, il picco si è registrato nelle ultime due settimane di dicembre. Dal 2024 – è stato spiegato – si è verificato un leggero incremento della copertura ma il picco è avvenuto tra il 2019 e il 2020 mentre gli ultimi due anni sono stati contraddistinti da una decrescita, anche per quanto riguarda l’adesione della popolazione anziana. «Dobbiamo combattere la disaffezione – ha ribadito Riccardi – perché è normale che le persone, dopo aver vissuto l’esperienza della pandemia, martellate dalla necessità di vaccinarsi, abbiano una reticenza o si allontanino da questo tipo di scelta». Dunque, «dobbiamo spingere su questo, l’elemento della vaccinazione è determinante per la salute delle persone e delle categorie a rischio».
Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per tutti i soggetti a partire dai sei mesi di età che non hanno controindicazioni al vaccino. I gruppi a rischio con la massima priorità sono gli adulti anziani, le persone con patologie di base, le donne gravide, gli operatori sanitari e i bambini. È particolarmente raccomandato per gli over 60enni, soggetti vulnerabili dai sei mesi in su con patologie, operatori socio-sanitari addetti all’assistenza, residenti in strutture di lungodegenza, famigliari, conviventi e care-giver di soggetti fragili e donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo post-partum (comprese le donne in allattamento). Secondo l’assessore alla Salute «alla fine la cosa più importante da raccomandare è quella di invitare il cittadino a riflettere e a confrontarsi con il proprio medico di fiducia, solo lui può convincerlo della bontà della necessità di vaccinarsi. In un mondo globalizzato dove la mobilità è più rilevante che in passato, la responsabilità del singolo finisce laddove inizia quella di tutti gli altri».
Dal canto suo, il governatore Massimiliano Fedriga ha sottolineato l’importanza di «sensibilizzare le persone a partecipare alla campagna vaccinale per tutelare sia il singolo che la comunità» e ha ribadito come da parte del servizio sanitario regionale sia «garantita una vaccinazione sicura, confermata da milioni di casistiche a livello internazionale, abbiamo dati più che rassicuranti». Fedriga stesso, oggi, si vaccinerà e ha invitato tutta la popolazione a fare questo «sforzo nell’interesse di tutti». A scanso di equivoci, è stato ricordato come la vaccinazione anti-influenzale e quella anti-Covid siano assolutamente compatibili. L’una non esclude l’altra: «Proteggersi dal Covid e dall’influenza vuol dire ridurre l’ospedalizzazione – ha concluso il governatore – e tutelare la salute del cittadino».
[e.b.]


