26.10.2024 – 12.00 – Numeri, temi di bilancio ma soprattutto prospettive e mire di ulteriore coesione. A due anni dall’insediamento del Governo Meloni le forze della coalizione orchestrano anche a Trieste una sorta di punto – nave con il raduno allestito al Ridotto del “Verdi” con il titolo “L’Italia torna a correre”. Sfilano i rappresentanti, abbondano le cifre e trionfa l’aggettivo “importante” ma alla fine la vetrina è soprattutto per Arianna Meloni, sorella della Premier e vertice della Segreteria Politica di Fratelli d’Italia, giunta a Trieste in tempo del “Verdi”, proprio sui titoli di coda per nobilitare un evento in parte appannato dalla prolissità concessa al tema dell’Intelligenza Artificiale.
Arianna Meloni dal palco sposa subito lo spunto del 70° del ritorno di Trieste all’Italia, accarezza la città nel modo consono, tra storia e appartenenza, sventolando subito i crismi della memoria e del sacrificio: “Trieste permane un simbolo del patriottismo – ha premesso Arianna Meloni – un valore tuttavia spesso dimenticato o di cui non si vuole parlare abbastanza. Noi dobbiamo invece rappresentare la memoria di coloro che hanno combattuto sui confini per il ritorno di Trieste alla Patria, di quanti hanno perso poi la vita nelle foibe o che hanno dovuto abbandonare le loro terre. Nel 2017 Fratelli d’Italia rilanciò una nuova sfida anche nel segno di questi valori – ha proseguito – ed è su questa strada che dobbiamo continuare, con rinnovato orgoglio patriottico e per l’unità nazionale”.
Non saranno solo i valori del tricolore ad animare il calibrato intervento di Arianna Meloni. La fase di bilancio dopo il biennio al Governo suggerisce infatti una stesura politica che (ri)parte dalla maggior consapevolezza acquisita dall’Italia anche sullo scenario estero: “Sono stati oltre 300 gli incontri internazionali in questi due anni – ha ricordato la relatrice alla platea – una calendario che ha permesso all’Italia di riacquistare rispetto, di farsi nuovamente ascoltare sul piano delle proposte. Quanto abbiamo fatto è noto ma continueremo intanto nel supporto ai deboli, ai fragili e non aumenteremo le tasse. E per quanto mi riguarda – ha precisato Arianna Meloni – non nascondo nessuna “ragnatela”, siamo sempre uniti e il mio operato è sempre figlio dei valori che trenta anni fa mi hanno portato all’impegno politico”.
Il convegno al “Verdi” ha visto la Coordinatrice provinciale di Fratelli d’Italia, l’On. Nicole Matteoni, in veste di cerimoniere e moderatrice di una scaletta che ha accolto i saluti da parte del Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza e degli esponenti della coalizione come il Sindaco di Muggia Paolo Polidori (Coordinatore Provinciale Lega Trieste) Alberto Polacco (Coordinatore Provinciale Fratelli d’Italia Trieste) Alessandro Valerio (Segretario Noi Moderati) e Angelo Compagnon, il Responsabile UDC FVG.
Paolo Monsaghini, giornalista del Gruppo NEM e Direttore del Messaggero Veneto, ha moderato il “Panel” “La maggioranza regionale, base per la maggioranza nazionale”, alla presenza del Segretario Regionale FDI FVG, Walter Rizzetto, dell’Assessore Regionale FVG Riccardo Riccardi, del Segretario Regionale FVG Lega, Marco Dreosto e di Mirko Martini, Consigliere Comunale NOI Moderati. Qui non solo bilanci nazionali di partito ma una mira regionale: quella di rivedere Fedriga al terzo mandato da Governatore.

La seconda parte del convegno della coalizione, dopo la troppo corposa e tecnica parentesi dedicata all’Intelligenza Artificiale, ha riservato gli interventi di Vania Gava, Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e di Luca Ciriani, Ministro per i Rapporti con il Parlamento.
Il Ministro Ciriani ha posto l’accento sui risultati ottenuti dal Governo nei primi due anni di guida, tra economia, immigrazione, sociale, traguardi “Non ottenibili senza un Governo credibile e coeso”.
Ciriani non si è limitato ai riflessi dei dati di bilancio. Anche qui è emerso l’appello al consolidamento dell’etica e della partecipazione: “La Sinistra ci considera come usurpatori – ha sottolineato il Ministro – e non coloro che hanno ottenuto il consenso in modo democratico. Oramai purtroppo non si fa più la politica di un tempo, leale e aperta. La politica deve dare il meglio alla comunità, deve rappresentare sempre il meglio di noi stessi”.
[f.c]


