21a edizione del Premio Luchetta, Trieste torna ad essere capitale del giornalismo dal 15 al 17 novembre

30.10.24 – 17:15 – Trieste torna a rivestire il suo ruolo di capitale del giornalismo tra il 15 e il 17 novembre 2024, giornate durante le quali si svolgerà la 21a edizione del Premio Luchetta sul palcoscenico del teatro Miela di Trieste (Piazza Duca degli Abruzzi, 3).
Si discuteranno tematiche cruciali e drammatiche di conflitto e guerra, negli esempi delle zone calde di Israele, Palestina e Ucraina, ma anche di luoghi “dimenticati” dalla stampa mainstream in cui, soprattutto i bambini, continuano a portare il peso delle ferite belliche. Un focus anche al territorio regionale, punto di passaggio e d’arrivo per molti migranti in fuga dai loro luoghi nativi bombardati senza tregua, deprivati dei diritti umani fondamentali dei quali la Fondazione Luchetta da sempre si fa promotrice e protettrice.
Le giornate saranno organizzate su svariati panel che offriranno occasioni di riflessione e dibattito sugli argomenti sopracitati, con la partecipazione di esperti ed esperte, a fianco alle più importanti firme del giornalismo nazionale e internazionale.
L’evento inaugurale sarà venerdì 17 alle ore 17, “Il diritto dei bambini e delle bambine alla speranza: un Premio per illuminare le vie della Pace”, incontro condotto dal giornalista Riccardo Iacona, presidente della Giuria del Premio, il quale comprenderà l’intervento di apertura di Daniela Schifani Corfini Luchetta, presidente della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin.
Il convegno sarà preceduto dall’inaugurazione della mostra itinerante “Diario di bordo” della ResQ, ONG che a Trieste collabora con il Centro di San Martino al Campo.

Novità di questa edizione, due spettacoli teatrali nelle serate di venerdì e sabato ad ingresso gratuito, in collaborazione col teatro Miela nell’ambito del Festival S/Paesati. Il primo, di venerdì alle ore 20.30, dal titolo “Il secolo è mobile. Una storia delle migrazioni in Europa vista dal futuro” di e con Gabriele Del Grande. Il secondo spettacolo, nella sala di sabato sempre alle ore 20.30, intitolato “Concertina 22” – nome del nuovo strumento di delimitazione “di alta sicurezza”, un filo rassodato in acciaio zincato intervellato da lame che ha sostituito il filo spinato – di Roberta Biagiarelli e Duccio Facchini.

La giornata di sabato 16 proseguirà con gli incontri, tra cui spicca la tavola rotonda in programma alle ore 12 moderata dal giornalista Antonio Di Bartolomeo. Alle ore 16 Elisabetta Lippolis, formatrice ed educatrice alla lettura e vicepresidente di IBBY Italia, sarà in dialogo con la giornalista Emily Menguzzato per riflettere sulla centralità nella lettura per lo sviluppo dei più piccoli nell’incontro dal titolo “Per fare un bambino ci vuole un buon libro”.
Alle ore 17.15, il panel “Bambine e bambine senza diritti, anche in Europa” sarà approfondito da alcuni vincitori del Premio e vedrà in collegamento Paolo Siani, pediatra, già componente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, autore di “Senza colpe. Bambini in carcere”.
Da segnalare, l’intervento dell’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, che approfondirà gli sviluppi del caso relativo a Giulio Regeni. La Fondazione, a tal proposito, ha sempre sostenuto la ricerca della verità e della giustizia relative all’episodio, e nel 2016 ha assegnato il Premio Speciale alla memoria del giovane.

Domenica 17, giornata conclusiva della manifestazione, alle ore 10 si terrà una colazione offerta dalla Fondazione Luchetta a cui seguirà alle ore 11 la cerimonia di premiazione dei vincitori della 21a edizione condotta dalla giornalista Marinella Chirico.

Il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta comprende sette sezioni – Rotta Balcanica, Reportage, Stampa italiana, TV News, Radiofonia, Stampa internazionale e Fotografia – i cui vincitori sono stati selezionati dalla giuria presieduta da Riccardo Iacona, giornalista e autore televisivo, conduttore del programma di inchiesta Presa Diretta su Rai3.
Per la sezione TV News, la vincitrice è Raffaella Cosentino, autrice con Maurizio Calaiò di “Il prezzo pagato dai bambini in guerra” per RaiNews, che racconta la vicenda di Xenia, dodicenne ucraina gravemente ferita nel bombardamento russo del teatro di Chemihiv nell’agosto 2023.
Per la sezione Stampa Italiana si aggiudicano il premio Alice Facchini e Iris Biasio con “Crescere in carcere” per La Revue Dessinée Italia, inchiesta realizzata sotto forma di graphic novel per raccontare la vita dei bambini detenuti in carcere assieme alle loro madri. La sezione Reportage identifica Francesca Mannocchi come vincitrice, autrice di “Viaggio nei territori delle colline a sud di Hebron: le testimonianze dei bambini che vivono in una spirale di continua violenza e abusi” per La7.

Annalisa Camilli si aggiudica il premio per la sezione Rotta Balcanica con “Nuovi respingimenti in Italia dopo la sospensione Schengen” per Internazionale: un viaggio nei Vecchi magazzini abbandonati di Trieste in cui 400 persone migranti vivono in condizioni al limite dell’umano in attesa di ottenere i documenti.
Per la sezione Radiofonia la giuria ha decretato vincitrice Azzurra Meringolo Scarfoglio che con Massimo Vasciaveo ha realizzato “Inviato speciale” per Giornale Radio Rai 1, trattando la testimonianza dalla sala operativa della Mezza Luna Rossa palestinese a Ramallah che raccoglie le richieste di aiuto da Gaza.
Il premio per Stampa Internazionale va a Gabriella Jozwiak, autrice di “Desperate hunger in Tigray pushes thousands into thr hands of kidnappers and people smugglers” per The Telegraph, nel quale affronta la fame di migliaia di bambini nella regione etiopica del Tigrè. Infine, il vincitore della sezione Fotografia, lo scatto “Russia targets Ukraine’s civilian infrastructure in overnight attacks”, per RFE, che immortala un ufficiale di polizia mentre porta in salvo un bambino dopo l’attacco di un missile russo.

Oltre ai vincitori della Premio giornalistico, la Fondazione, come ogni anno, assegnerà il Premio Speciale, un riconoscimento riservato a chi si è distinto nella valorizzazione degli ideali che ispirano il Premio. Per l’edizione 2024 il Premio verrà conferito al collettivo +972 Magazine, sito di giornalisti, blogger e fotografi il cui obiettivo è quello di fornire report e analisi sugli eventi in Israele e Palestina (+972 è il prefisso telefonico condiviso da Israele e Palestina).

La Giuria del Premio Luchetta, presieduta da Riccardo Iacona, è composta dalla giornalista Fabiana Martini, segretaria di Giuria; Paola Barretta Associazione Carta di Roma; Carlo Bartoli, presidente nazionale Ordine dei Giornalisti; Fabrizio Brancoli vice direttore di NEM-Nord Est Multimedia con deleghe a Eventi e Cultura e il coordinamento per Il Piccolo; Matteo Bruni direttore Sala stampa Santa Sede; Esma Çakir già presidente Associazione Stampa Estera in Italia, corrispondente per l’agenzia stampa turca DHA; Francesco De Filippo responsabile ANSA FVG; Cristiano Degano presidente Ordine dei giornalisti FVG; Igor Devetak direttore Primorski Dnevnik; Vittorio Di Trapani, presidente nazionale Federazione Nazionale della Stampa Italiana; Fabrizio Ferragni direttore Offerta Estero RAI; Ludovico Fontana promotore sezione Rotta Balcanica; Beppe Giulietti coordinatore nazionale Articolo 21; Paolo Mosanghini vice direttore Il Messaggero Veneto; Carlo Muscatello presidente Assostampa FVG; Roberto Papetti, direttore de Il Gazzettino; Paolo Roncoletta caporedattore TGR FVG; e Maarten Van Aalderen presidente Associazione Stampa Estera in Italia.

Il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta è dedicato alla troupe Rai trucidata da una granata a Mostar nel 1994 mentre realizzava un servizio sui bambini senza nome. Oltre a Luchetta, rimasero vittime Alessandro Saša Ota e Dario D’Angelo.

[e.s.]

 

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