17.09.2024 – 07.01 – La capacità di spesa degli statunitensi – in assenza del turismo russo e considerando l’imprevedibilità di quello cinese – li rende molto appetibili nella Mitteleuropa. Se Trieste e il Friuli Venezia Giulia hanno dichiarato più volte di voler scommettere su questo genere di turismo, anche la Croazia, nell’ultimo biennio, ha privilegiato questo genere di clientela. Colpisce, in questo contesto, come la Slovenia abbia concordato con la Croazia e l’Austria una campagna di promozione turistica congiunta negli Stati Uniti, de facto ignorando quanto avrebbe potuto essere un naturale quarto partner, ovvero Trieste e l’adiacente FVG. Ne consegue un’accresciuta concorrenza: lo spot infatti, lanciato dal portale online Conde Nast Traveller, raggiungerà 12 milioni di americani e avrà una martellante promozione sui canali Social della compagnia. S’intitola ‘Le Alpi. Adriatico. Incredibile‘ (The Alps. Adriatic. Amazing) e verrà anche pubblicizzato anche agli eventi del turismo di lusso americano o in generale agli eventi di business USA. Ogni rispettiva nazione infatti presenterà le proprie caratteristiche culturali ed enogastronomiche, focalizzandosi sul turismo lento, sulle tradizioni locali e su un turismo sostenibile. In particolare la Slovenia vuole presentarsi come ‘il cuore verde dell’Europa’. La campagna pubblicitaria vede collaborare insieme STO, la croata HTZ e l’austriaca Österreich Werbung; e i fondi sono co-finanziati dalla stessa Unione Europea.
Ricordiamo che, solo lo scorso anno, i turisti americani hanno trascorso quasi 340mila notti in Slovenia, con una risalita del 28% a confronto col 2022. I primi sette mesi del 2024 hanno assistito, in questo campo, ad un ulteriore aumento del 17%. Tuttavia il turismo americano è anche molto esigente; pretende strutture d’eccellenza ed è facile da offendere. In tal senso se Austria e Slovenia appaiono preparate, la Croazia sembra ancora fare fatica, limitandosi a un rialzo massiccio dei prezzi. La grande perdita rimane, in questo campo, nel Friuli Venezia Giulia che non è stata coinvolta pur essendo parte integrante con Trieste della Mitteleuropa e dell’ex Litorale austriaco. In questo i destini della regione rimangono ancorati all’Italia e al turismo di passaggio verso Venezia.
[z.s.]


