04.09.2024 – 08.52 – Che i buoni pasto siano un’ottima soluzione per le aziende è ormai cosa nota, come dimostra il fatto che sempre più attività li stiano adottando per consentire ai loro dipendenti di godersi una pausa pranzo salutare e secondo le loro preferenze gastronomiche. Tuttavia è importante sottolineare che i buoni pasto sono un’opzione estremamente valida anche per i titolari di partita IVA. Generalmente si tratta di benefit associati alle aziende, ma anche i titolari di partita IVA possono usufruirne in base a determinate condizioni.
Va però fatta una precisazione: chi ha una partita IVA a regime forfettario, che quindi gode già di diverse agevolazioni, non può beneficiare dei vantaggi fiscali garantiti dai buoni pasto. Per chi invece opera in un regime di partita IVA ordinario la deduzione è pari al 75% fino a un massimo del 2% del fatturato.
Per le partite IVA i buoni pasto offrono numerosi vantaggi, a partire dalla deduzione fiscale. I liberi professionisti e le partite IVA possono dedurre il costo dei buoni pasto come spesa per le prestazioni di lavoro autonomo, così da includerli tra le spese deducibili ai fini del calcolo delle imposte sul reddito.
L’utilizzo è piuttosto semplice: il professionista con partita IVA può acquistare un pacchetto di buoni pasto attraverso aziende leader del mercato come Edenred, anche per se stesso, utilizzandoli poi durante la giornata lavorativa per il pranzo o per l’acquisto di generi alimentari. L’importo speso per i buoni sarà deducibile come spesa professionale.
Tra i vantaggi dei buoni pasto per le partite IVA c’è proprio la flessibilità di utilizzo. Le partite IVA, o anche i loro collaboratori, possono infatti usare questi ticket per fare la spesa, ordinare cibo e farselo spedire oppure acquistare alimenti direttamente online.
Da sottolineare poi i vantaggi di natura pratica, poiché non c’è la necessità di conservare le fatture e gli scontrini per la contabilità e la prima nota. Con questa soluzione è sufficiente un’unica comoda fattura a fine mese che comprende anche l’acquisto dei buoni pasto.
Si riduce il numero di carte e documenti da registrare, che si traduce in un importante risparmio di tempo e di costi e in un taglio delle spese relative alla gestione amministrativa.
Chi ha una partita IVA tramite questi ticket può quindi accedere ad una serie di agevolazioni, pratiche e fiscali, che snelliscono notevolmente la sua attività e tagliano di netto molte spese che incidono sul budget aziendale.
[n.t.k.]


