Rimozione dell’amianto, la Regione annuncia il completamento della mappatura sul territorio entro il 2026

30.09.2024 – 14.59 – Entro il 2026 la Regione conta di completare la mappatura della presenza di amianto sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Lo ha annunciato oggi l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro assieme ad un’altra novità che consiste nella nuova sezione dedicata sul sito dell’Arpa per informare cittadini ed enti sulle caratteristiche dei manufatti contenenti amianto, le procedure di segnalazione e di bonifica, la situazione sul territorio e l’andamento delle rimozioni. «Sul tema dell’amianto abbiamo investito a 360 gradi – ha detto l’assessore – sia con campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, per aumentare la consapevolezza dei rischi e promuovere la cultura della prevenzione e sicurezza e sia sull’aspetto legislativo e contributivo».  In particolar modo «abbiamo sentito la necessità di migliorare censimenti e le segnalazioni con un programma per la ricognizione delle coperture in cemento amianto con l’utilizzo di immagini ad alta definizione rilevate da drone» che hanno prodotto 17mila registrazioni (che si punta a ridurre a qualche migliaio). Il progetto, inizialmente, prevedeva la mappatura su 25 Comuni, cui nel 2023 se ne sono aggiunti altri 5. Nei 25 Comuni scannerizzati da drone gli smaltimenti di manufatti ammalorati sono aumentati di circa venti volte. Per completare la mappatura su tutto il territorio regionale, sono state stanziate risorse a bilancio per 750mila euro nel triennio 2024-26.

Grazie alle linee contributive nel periodo 2017-23 sono state processate 5.503 domande (4.665 quelle ammesse) per un totale di 18,6 milioni di euro erogati dalla Regione, di cui hanno beneficiato Comuni, privati e imprese in attività e cessate. «Per rafforzare la propria azione Arpa Fvg – ha concluso Scoccimarro – ha dedicato all’amianto due figure professionali specifiche» altamente specializzate. Ad oggi sono stati rilevati circa 3,3 milioni di metri cubi (circa 58mila tonnellate) nei Comuni mappati, alcuni dei quali, presentano una percentuale elevata di coperture in amianto in relazione alla superficie dell’edificato, anche fino al 30 per cento circa e ciò è dovuto al grande utilizzo dell’amianto negli anni Settanta e Ottanta in zone industriali e commerciali.  I Comuni maggiormente interessati sono quelli del Friuli centro orientale e nella zona del Pordenonese. «Se l’amianto è in buone condizioni – è stato detto – non c’è l’obbligo di doverlo togliere» ma trattandosi di manufatti che hanno oltre 40 anni di vita, è caldamente consigliato perché si degrada molto velocemente. Obiettivo di Arpa Fvg, invece, è quello di «fare una trade union tra le diverse realtà impegnate». Circa il 10 per cento di quanto è già stato mappato si presentava in condizioni piuttosto ammalorate che avrebbero potuto avere delle ripercussioni sulla salute della popolazione ma i Comuni hanno agito tempestivamente attraverso apposite ordinanze e sopralluoghi.

[e.b.]

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