05.09.2024 – 10:17 – Nel pomeriggio del 3 settembre, la Squadra Mobile della Questura di Trieste ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo accusato di aver gravemente ferito un giovane nella serata del 28 agosto. Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica e disposto dal GIP, giunge al termine di un’indagine che ha permesso di ricostruire gli eventi accaduti in Piazza Perugino. La sera del 28 agosto, il ragazzo, nato nel 1997, si trovava in Piazza Perugino quando è stato aggredito e colpito con un coltello. L’attacco, apparentemente scaturito per futili motivi, ha causato lesioni gravi, tra cui una pericolosa ferita arteriosa, che ha fatto crollare la vittima al suolo. Alcuni passanti, assistendo alla scena, hanno immediatamente allertato i militari dell’Esercito presenti nelle vicinanze, che sono intervenuti prestando i primi soccorsi. Il giovane è stato poi trasferito d’urgenza all’ospedale di Cattinara, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e ricoverato in prognosi riservata.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile sotto la direzione della Procura di Trieste, hanno rapidamente portato all’identificazione dell’aggressore. L’uomo, un cittadino straniero di circa quarant’anni, senza fissa dimora ma regolarmente presente sul territorio italiano, era riuscito a far perdere le proprie tracce subito dopo l’aggressione.
Gli investigatori hanno ricostruito l’accaduto grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona, all’uso di banche dati relative ai controlli effettuati su persone gravitanti nell’area e alla raccolta delle testimonianze di chi era presente al momento dell’aggressione. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha ritenuto sussistenti gravi esigenze cautelari, richiedendo e ottenendo l’ordinanza di custodia cautelare. L’uomo è stato rintracciato e condotto in carcere dagli agenti della Squadra Mobile.
Attualmente, l’indagato è accusato di lesioni aggravate dall’uso di un’arma e dal pericolo di vita per la vittima, ma non si esclude che l’accusa possa essere rivista in tentato omicidio. Il ragazzo, infatti, ha perso circa due litri di sangue, e i medici hanno sottolineato che, se i soccorsi fossero arrivati con qualche minuto di ritardo, o se non fossero stati prestati da personale addestrato, l’esito sarebbe stato probabilmente fatale.
Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente i dettagli della vicenda.
[c.v.]


